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Estorsione

Rischiano una condanna da 5 a dieci anni Giampi Tarantini, la moglie Nicla Devenuto e il direttore dell'Avanti!, Valter Lavitola, se fossero rinviati a giudizio e poi condannati nel processo a seguito dell'indagine sul presunto ricatto ai danni del premier, Silvio Berlusconi. Il reato ipotizzato è infatti quello di estorsione, contemplato dall'articolo 629 del codice penale. «Chiunque, mediante violenza o minaccia, costringendo taluno a fare o ad omettere qualche cosa, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione da cinque a dieci anni e con la multa da euro 516 a euro 2.065». L'estorsione ai danni del Cavaliere consisterebbe in un versamento di 500 mila euro a Tarantini e di altre somme versate ogni mese per un totale di 20 mila euro.

Ultimo aggiornamento 26 febbraio 2016

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