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Equo compenso

La norma intende garantire ai professionisti - e in generale ai lavoratori autonomi - una parcella proporzionata al lavoro svolto. Si intende evitare che soprattutto nei contratti stipulati con i clienti cosiddetti “forti” (come le banche o le assicurazioni), i professionisti subiscano il peso di clausole vessatorie, che ne ridimensionano il compenso . La norma è stata spinta soprattutto dagli avvocati con un disegno di legge. Inserita nella legge di bilancio, è stata stralciata. Ora viene recuperata nel Dl fiscale, che la estende a tutte le professioni e richiama la Pa perché applichi l’equo compenso.

Ultimo aggiornamento 27 novembre 2017