Parole chiave

Dpo

Data protection officer

La nomina del Data protection officer (Dpo) è prevista dal Gdpr, regolamento generale sulla protezione dei dati. Si tratta di

un professionista che deve avere un ruolo aziendale (può essere un soggetto sia interno, sia esterno alla compagine aziendale) con competenze giuridiche, informatiche, di risk management e di analisi dei processi.
Compito principale di questa nuova figura è osservare, valutare e organizzare la gestione del trattamento di
dati personali e la loro protezione all’interno di un’azienda (pubblica o privata che sia) nel rispetto delle normative sulla privacy europee e nazionali.

Ultimo aggiornamento 22 settembre 2018

Ultime notizie su Dpo

    Con il 41,8% delle app di giochi i dati dei bambini finiscono in nazioni che non tutelano la privacy

    Rivela un fenomeno preoccupante una ricerca dell'Osservatorio di Federprivacy che ha esaminato 500 app rivolte ai giovanissimi che hanno registrato milioni di download sul Playstore di Google: benché vengano presentate come innocui giochi per soggetti vulnerabili quali sono bambini e ragazzi, in realtà il 93,8% di tali app contengono tracker di profilazione che spiano i comportamenti online dei giovanissimi utenti raccogliendo massivamente le loro informazioni personali per scopi non del tutto...

    – Nicola Bernardi

    I castelli di carta della privacy nelle aziende

    Nella mia ormai lunga esperienza di consulente strategico in materia di privacy e protezione dati, sono purtroppo molte le aziende che ho visto sbandierare virtù che in realtà non hanno. Fin dal primo incontro presso la sede della società, o a volte perfino alla prima occhiata al sito web aziendale, spesso sono evidenti delle desolanti carenze che rivelano quanto sia realmente scarsa la sensibilità ai temi di cui mi chiedono di occuparmi. Capita di sovente che, già arrivando al parcheggio az...

    – Nicola Bernardi

    Gli esperti di protezione dati e le preoccupazioni per l'app Immuni

    Con l'indagine Privacy e Covid-19 - La voce degli esperti su App e utilizzo dei dati personali, abbiamo raccolto il parere di oltre 85 tecnici del mestiere, per la maggior parte DPO (Data Protection Officer), ma anche legali e professionisti di digitale e dati

    – di Rosario Imperiali*

    Sui dati una partita senza frontiere

    L'arrivo da maggio 2018 del regolamento europeo Gdpr ha portato regole stringenti e sanzioni più severe. L'attività degli studi è cambiata con consulenze più capillari e maggiore contenzioso

    – di Antonello Cherchi

    Dpo con voce in capitolo al tavolo della dirigenza nella Fase-2 del Covid-19

    Con le numerose criticità sui temi della privacy che sono emerse negli ambienti di lavoro durante l'emergenza sanitaria da Covid-19, una figura che si è rivelata particolarmente proattiva e che ha fatto sentire il suo peso è quella del Data Protection Officer. Ad evidenziarlo è un sondaggio condotto dall'Osservatorio di Federprivacy che ha già raccolto i feedback da un campione di quasi 1.000 Dpo e altri addetti ai lavori che in questo periodo vivono quotidianamente in prima persona tutte le ...

    – Nicola Bernardi

    Il dato è mio ma non lo gestisco io

    Le informazioni che la Rete "ascolta" dicono tutto di noi anche se non sappiamo bene a chi. Eppure in Europa la legislazione sulla privacy è avanzata e spesso siamo noi («Accetto. Accetto. Accetto») a elargire con faciloneria il consenso

    – di Elena Montobbio

    Una donna su mille si è rivolta a un centro antiviolenza

    Centri antiviolenza - Il Sole 24 Ore - Cristina Da Rold Infogram Nel 2017 una donna su mille si è rivolta a un centro antiviolenza (43.467 donne cioè 15,5 ogni 10 mila) e due su tre di loro - 29 mila - sono state prese in carico, cioè hanno iniziato un percorso di uscita dalla violenza, con percentuali più alte al nord rispetto a sud e isole. Tra le donne che hanno iniziato tale percorso, il 63,7% ha figli e il 27% è straniera. Troppo pochi centri, rispetto a quel che dice la legge In q...

    – Infodata

1-10 di 80 risultati