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Doha Round

Il Doha Round è il successore dell'Uruguay Round, la serie di negoziati che tra il 1986 e il 1994 portarono, con lo storico Accordo di Marrakesh, all'istituzione della World trade organization. L'obiettivo generale della Wto è quello dell'abolizione o della riduzione delle barriere tariffarie al commercio internazionale, compresi i servizi e le proprietà intellettuali. Per raggiungere lo scopo si organizzano conferenze ministeriali: nel novembre 2001 quella di Doha in Qatar, dà inizio alla serie di negoziati denominati appunto Doha Round. Dal 2008, tuttavia, c'è una situazione di stallo o di divisione sulle principali questioni, dall'agricoltura alle soluzioni commerciali, e una contrapposizione tra i Paesi avanzati (Ue, Stati Uniti e Giappone) e gli emergenti (Brasile, Cina, India, Corea del Sud, Sudafrica)

Ultimo aggiornamento 26 febbraio 2016

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Ultime notizie su Doha Round

    E' tempo di risuscitare la Wto

    La World trade organization può avere un ruolo cruciale nel trasformare le prospettive economiche dei Paesi e la vita delle persone

    – di Ngozi Okonjo-Iweala

    Il multilateralismo è finito?

    Nella fase immediatamente successiva alla sua elezione alla presidenza degli Stati Uniti, ci si era giustamente domandati se Donald Trump si sarebbe rivelato «tutto fumo e niente arrosto» una volta assunta la carica. Per varie ragioni, molti erano convinti che la sua personalità e le sue

    – di Zaki Laïdi

    Un accordo privo di una visione globale

    La storia del XXI secolo sarà determinata da come e se gli Stati Uniti e la Cina svilupperanno una relazione collaborativa. Pertanto, in uno scenario mondiale in cui Pechino costituisce un enorme magnete per le grandi imprese occidentali, c'è da chiedersi che cosa apporti di nuovo la recente intesa

    – di Adriana Castagnoli

    Il «dividendo» della globalizzazione

    Poco meno di 2.100 miliardi di dollari: a tanto ammonta il "dividendo" che gli Stati Uniti hanno incassato tra il 1950 e il 2016 dalla globalizzazione, di cui sono stati architetti e timonieri, ma che oggi guardano con riluttanza crescente. Come dire che in 66 anni, l'apertura al commercio

    – di Gianluca Di Donfrancesco

    Non solo Cina: ecco tutti i Paesi che impongono dazi alle importazioni

    Il G20 di Hangzhou ha rilanciato il tema dell'overcapacity dell'acciaio cinese e, per estensione, del protezionismo commerciale nel mondo. Contro le barre d'acciaio rinforzate cinesi a fine luglio si era già mossa anche Bruxelles, che ha colpito Pechino con dazi antidumping compresi fra il 18,4 e

    – di Micaela Cappellini

    La via stretta per correggere l'errore

    L'economia è globalizzata, il Doha Round è morto insieme alle intese commerciali multilaterali, ormai dovunque sostituite in modo sistematico dai grandi accordi regionali bilaterali.Dopo aver battuto con convinzione questa nuova strada, come gli Stati Uniti, incredibile ma vero ora l'Europa innesta

    – Adriana Cerretelli

    Il sogno infranto: la casa comune è diventata un paradiso perduto

    Sembra una maledizione senza scampo né fine: ad ogni sondaggio, referendum o appuntamento elettorale, l'euroscetticismo sale, l'eurofilia scende e sempre più assomiglia al sentimento di una specie in via di estinzione.L'Unione delle poli-crisi ormai diverge su quasi tutto, Grecia, euro, Bce, patto

    – Adriana Cerretelli

    Il Doha round è morto

    Gli accordi bilaterali portati avanti dalle grandi potenze in questi anni hanno indebolito la Wto, buttando all'aria l'idea stessa del multilateralismo negli accordi commerciali. Leggi qui

    – Riccardo Barlaam

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