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Direttiva madre/figlia

La direttiva madre/figlia, recepita dall'ordinamento italiano nell'articolo 27 bis del Dpr 600/1973, prevede un regime di esenzione della ritenuta alla fonte dei dividendi percepiti dalle società madri residenti in Italia e distribuiti dalle società figlie residenti nell'Unione europea. I dividendi in uscita, distribuiti dalle società figlie a società madri residenti nella Ue, non sono soggette a ritenute alla fonte

Ultimo aggiornamento 22 luglio 2016

ARGOMENTI CORRELATI: Figlia | Unione Europea |

Ultime notizie su Direttiva madre/figlia

    I costi occulti di un sistema incerto e complicato

    Le ultime vicende sulla tassazione agevolata delle multinazionali e sulle conseguenti richieste di restituzione da parte dell'Europa hanno nuovamente messo al centro dell'analisi il confronto sulla tassazione dei redditi adottata nei diversi Stati europei.

    – di Primo Ceppellini e Roberto Lugano

    E se Londra diventasse un paradiso fiscale?

    Londra nuovo "paradiso fiscale"? Fantasie, forse. Ma che cosa accadrebbe se, per limitare il contraccolpo della Brexit, il Regno Unito decidesse di avviare una politica fiscale molto aggressiva, riducendo aliquote, oneri e adempimenti? Con quali strumenti l'Europa potrebbe reagire?

    – Mauro Meazza

    doppia imposizione in agguato

    Gli effetti fiscali di Brexit non sono automatici, né scontati. I nodi da sciogliere sono moltissimi, in un contesto dove gli accordi con il Regno Unito sono decine. Sino al termine dei negoziati (difficile che siano veloci, vista la mole di lavoro è più probabile che si vada anche oltre i due anni

    – Antonio Tomassini

    Una società italiana con filiale a Londra

    Le conseguenze fiscali dovrebbero essere valutate singolarmente. Tuttavia il Regno Unito continuerebbe a beneficiare dei trattati contro le doppie imposizioni e ne sarebbe vincolato: è probabile che un'uscita dalla Ue non avrebbe alcun effetto. La Brexit potrebbe influire però sui contratti il cui

    Stop ai profitti fuori imposizione

    Eliminata la possibilità di trattare somme come interessi in un Paese e dividendi in un altro - COPERTURA TOTALE - La regola Ue ricalca il Tuir che colpisce la remunerazione di strumenti finanziari che nel paese estero sono titoli di debito

    – Luca Miele

    Rimborsi con regole «standard»

    Per i non residenti imposte convenzionali sui redditi da lavoro prestato in Italia - TASSAZIONE - I formulari A, B, C e D riguardano i dividendi, gli interessi, le royalties e le altri tipologie di incassi

    – Diego Avolio

    Rimborsi ed esoneri più facili

    Pronti i modelli destinati alla semplificazione delle procedure - LE FINALITÀ - Possibile chiedere la restituzione o l'esenzione dal prelievo «italiano» o «estero»

    – Benedetto Santacroce

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