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Def

Il Documento di economia e finanza (Def) è regolato dalla legge 7 aprile 2011 n. 39 e deve essere presentato alle Camere entro il 10 aprile di ogni anno. È il principale strumento della programmazione economico-finanziaria e indica la strategia economica e di finanza pubblica nel medio termine. Viene proposto dal Governo e approvato dal Parlamento.

Il Def si compone di tre sezioni:

- Programma di Stabilità, con gli obiettivi da conseguire per accelerare la riduzione del debito pubblico

- Analisi e tendenze della finanza pubblica, con l'analisi del conto economico e del conto di cassa nell’anno precedente, le previsioni tendenziali del saldo di cassa del settore statale e le indicazioni sulle coperture

- Programma Nazionale di Riforma (Pnr), con l’indicazione dello stato di avanzamento delle riforme avviate, degli squilibri macroeconomici nazionali e dei fattori di natura macroeconomica che incidono sulla competitività, le priorità del Paese e le principali riforme da attuare (Fonte: Mef)

Ultimo aggiornamento 14 settembre 2017

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    Se la politica fa i conti con la felicità

    La questione della qualità della vita e del ben-vivere è e resta un tema centrale come testimoniano gli slogan del «partito del Pil» o della «decrescita felice (o infelice)», usati in senso positivo o dispregiativo nei commenti e nelle discussioni che animano il dibattito politico del nostro Paese.

    – di Leonardo Becchetti

    Dal 2,4 al 2,04%: così Conte ha tagliato il deficit di 6,5 miliardi

    In quel taglio dello 0,36 che scaturisce dal passaggio dal 2,4% del rapporto deficit-Pil, previsto dai due programmi di bilancio che l'esecutivo M5s-Lega ha fatto pervenire a Bruxelles, al 2,04 che il premier Conte ha proposto al presidente della Commissione europea Juncker in occasione del faccia

    – di Andrea Carli

    Trattativa con la Ue, tornano le «circostanze eccezionali»

    Soccorre in proposito il precedente del 2014, quando il governo Renzi ricorse alla “deroga” invocando tra gli “eventi eccezionali” un output gap “molto più ampio” del previsto (-4,3% del Pil) e un tasso di crescita negativo come mostrava la revisione al ribasso delle stime (-0,3% rispetto allo 0,8% contenuto nel Def di aprile).

    – di Dino Pesole

    Da Bankitalia all'Ocse: tutti gli allarmi sulle pensioni

    Qualche giorno prima, nel contesto delle audizioni in parlamento sulla nota di aggiornamento al Def presentata dal governo, la riforma della legge Fornero è stata criticata da Bankitalia.

    – di Andrea Carli

    Istat: Pil negativo dopo 4 anni, allarme rosso dagli investimenti

    Per l'Istat la variazione acquisita finora, e dunque ipotizzando che l'ultimo trimestre si chiuda in linea con il precedente, è dello 0,9%, tre decimali in meno dell'ultima stima contenuta nella Nota di aggiornamento al Def. ... In sostanza andrebbero rifatti i conti, già probabilmente con il Def di metà aprile, e si ridurrebbero gli spazi a disposizione per le misure in cantiere.

    – di Dino Pesole

    Saudi Aramco ora punta su petrolchimica e gas

    Dal petrolio grezzo al petrolio lavorato (e al gas). L'Arabia Saudita a parole punta a diversificare l'economia, ma nei fatti gli idrocarburi restano - almeno per ora - al centro dei suoi progetti di sviluppo.

    – di Sissi Bellomo

    Tax credit pubblicità: online la lista dei beneficiari 2018

    E' online, sul sito del dipartimento dell'Informazione ed editoria, l'elenco degli operatori che potranno beneficiare del credito d'imposta riconosciuto per gli investimenti pubblicitari incrementali effettuati (o che intendono effettuare) nel 2018, sulla stampa quotidiana e periodica, ancheon line,

    Conti pubblici: fatti, non parole

    Chi ha agito, meritoriamente per chi scrive, per generare le condizioni necessarie per una ripartenza italiana e dunque europea è stato questo governo, facendo in sostanza fallire l’accordo sciagurato del Fiscal compact e della sua convergenza senza se e senza ma al pareggio di bilancio nel giro di un triennio, che tanta parte ha avuto nell’innestare le dinamiche di cui sopra: «Acta, non verba», che hanno liberato circa 70 miliardi di risorse rispetto a quanto contenuto nel Def...

    – di Gustavo Piga

    Dal Def 2018 allo stop di Bruxelles, i round della sfida tra Italia e Ue sui conti pubblici

    Nel Def 2018 definito dal governo Gentiloni, infatti, che si limita ad aggiornare le previsioni macroeconomiche per l’Italia e il quadro di finanza pubblica tendenziale, il rapporto deficit/pil prosegue il cammino di discesa collocandosi... Ricorda che già la la Nadef, ovvero la Nota di aggiornamento del Documento di economia e di finanza (Def), chiarisce che il governo prevede di discostarsi dal sentiero di aggiustamento strutturale ma non intende espandere ulteriormente il deficit...

    – di Andrea Carli

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