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Credito inesigibile

Il credito è considerato irrecuperabile quando il debitore è sottoposto a procedura concorsuale o ad accordo di ristrutturazione del debito ovvero quando la perdita del credito è accertata da «elementi certi e precisi»; questi sussistono «in ogni caso» quando per il credito è decorso un periodo di sei mesi dalla scadenza di pagamento del credito ed è di modesta entità (non superiore a 5.000 euro per le imprese di più rilevante dimensione di cui all'articolo 27, comma 10, Dl n. 185/2008 e non superiore a 2.500 euro per le altre imprese). Per quanto riguarda le procedure concorsuali, vengono prese in considerazione: fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo e l'amministrazione straordinaria grandi aziende in crisi. Fino al 1988 era possibile portare a perdita solo 1/5 del credito relativo al fallito; ora, è possibile portare a perdita tutto il credito dalla data in cui il debitore è sottoposto alla procedura concorsuale

Ultimo aggiornamento 26 febbraio 2016

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