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Crediti in sofferenza

I crediti in sofferenza (bad debts in inglese) sono quelli la cui riscossione non è certa, sia per la scadenza che per ammontare; sono quelli che una società vanta verso soggetti che si trovano in stato di insolvenza (quelli incagliati invece riguardano invece soggetti in una situazione di temporanea difficoltà finanziaria). Per ovviare a questi rischi, in genere le aziende si tutelano accantonando a riserva parte del reddito di esercizio, detta per perdite su crediti. Quando un credito diviene inesigibile lo si cancella dalle scritture tramite una appropriata movimentazione del conto di riserva relativo.

Ultimo aggiornamento 26 febbraio 2016

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    – Econopoly

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    L'autore di questo post è Eraclito, pseudonimo che un "umile servitore dello Stato", esperto di economia e finanza, soprattutto in ambito internazionale, ha scelto per scrivere con maggior libertà -  Il filo che lega le banche, da ultimo Banca Popolare di Bari, il Meccanismo Europeo di Stabilità (MES, oppure European Stability Mechanism - ESM) e l'Alitalia è ben solido ed è il seguente: la miopia di una classe dirigente, prima che politica, improntata in Italia ad una cultura pseudogiuridica e ...

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    – Econopoly

    Sulle Borse scattano i realizzi dopo i record, timori Brexit. Milano si salva

    Le Borse europee si sono indebolite dopo aver aggiornato nuovi massimi. Tornano le preoccupazioni per una possibile 'hard Brexit' dopo la vittoria schiacciante di Boris Johnson alle elezioni. In netto calo la sterlina. A Milano ben comprate le utility, deboli i bancari in attesa di capire i costi di cui il sistema si dovrà fare carico per il salvataggio della Popolare di Bari. Spread invariato a 157 punti, petrolio in rialzo

    – di Chiara Di Cristofaro e Stefania Arcudi

    Banche al supermarket delle sofferenze: raddoppiate le cessioni di Npl

    L'anno scorso sono stati eliminati 78 miliardi dai bilanci (dopo i 43 nel 2017 e i 17 nel 2016), le cessioni balzano a 67 miliardi (33 nel 2017) anche grazie alle Gacs del Tesoro, 11 miliardi le sofferenze chiuse in gestione ordinaria con tasso di recupero al 52%. Intanto i nuovi crediti in sofferenza si sono fermati a 19 miliardi, il flusso minimo dal 2009.

    – di Davide Colombo

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