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CRD3

Tra la fine del 2010 e la prima metà del 2011 devono essere attuati in Italia due importanti provvedimenti comunitari: le direttive CRD 3 (Capital Requirements Directive) e UCITS 4 (Undertakings for Collective Investment in Transferable Securities). La CRD 3 riguarda i sistemi di remunerazione in banche e Sim, l'introduzione di un regime prudenziale più rigoroso per la detenzione di titoli frutto di cartolarizzazione, regole rafforzate per i requisiti patrimoniali a fronte dei rischi di mercato assunti dalle banche. L'attuazione di buona parte della direttiva potrà avvenire attraverso disposizioni Bankitalia sulla base del quadro normativo esistente. La trasposizione completa richiederà anche misure legislative che rendano esplicito il rilievo che i profili del governo societario e delle remunerazioni assumono nella regolamentazione di vigilanza, consentendo alle autorità di controllo di intervenire direttamente sui sistemi di remunerazione e incentivazione e, nei casi previsti dalla direttiva , imporre limiti. Il recepimento della CRD 3 potrebbe costituire l'occasione per attribuire alla Banca d'Italia il potere di rimuovere singoli componenti degli organi di amministrazione e controllo delle banche, come richiesto dall'Fmi e dal Fsb.

Ultimo aggiornamento 26 febbraio 2016

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