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Country Report

Il monitor su conti e riforme

I rapporti sui paesi sono documenti analitici che forniscono una panoramica delle sfide economiche e sociali negli Stati membri europei, nonché azioni politiche da loro adottate.

Ultimo aggiornamento 08 febbraio 2019

Ultime notizie su Country Report

    Ecco perché Bruxelles boccia l'Italia su debito e crescita

    L'enorme debito pubblico italiano resta in cima alle preoccupazioni della Commissione europea soprattutto «per il rischio di ricadute sul sistema bancario, sul finanziamento alle imprese e alle famiglie e, considerate le dimensioni dell'economia italiana, sull'intera area euro». La previsione del

    – di Giuseppe Chiellino

    Evasione sotto tiro con e-fattura e banche dati

    La lotta all'evasione nel 2019 ricomincia da tre. Sempre più dati a disposizione da incrociare per promuovere la compliance e l'analisi di rischio. Controlli sempre più mirati sulle frodi nazionali ed estere. Gestione della pace fiscale per chiudere il pregresso e svuotare il magazzino, soprattutto

    – di Marco Mobili e Giovanni Parente

    Depardieu, Arnault e Monsieur Auchan: il Belgio è l'Eldorado fiscale dei vip

    Che ci fa un mostro sacro del cinema mondiale come Gerard Depardieu in un villaggio desolato del Belgio al confine con la Francia? E' da poco passata l'ora di pranzo e a Néchin, una frazione del comune di Estaimpuis - cento chilometri a ovest di Bruxelles - non si vede un'anima per strada. C'è la

    – dagli inviati Roberto Galullo e Angelo Mincuzzi

    Giocare con il default e la troika: quel virus chiamato voglia di far saltare il banco

    L'autore di questo post è Corrado Griffa, manager bancario ed industriale (CFO, CEO), consulente aziendale in Italia e all'estero, giornalista pubblicista - Negli ultimi giorni si è diffuso uno strano "virus" chiamato "voglia di far saltare il banco", "uscire dall'euro", sinonimi di "default"; e quando questo virus viene evocato ed espresso da chi riveste incarichi governativi, le antenne si drizzano, il freddo corre lungo la schiena, la mano corre veloce al portafoglio. Il contesto è chiaro: ...

    – Econopoly

    Inps, le proposte anti-Fornero costano da 85 a 105 miliardi

    Ripubblichiamo l'intervista a Tito Boeri del 9 marzo scorso in cui il presidente dell'Inps stimava il costo di abolizione della riforma delle pensioni varata nel 2011 dal governo Monti, nota come legge Fornero.

    – di Davide Colombo

    Il surreale dibattito sulle pensioni dice che se i giovani restano sdraiati perdono

    Gli autori del post sono Guido Ascari, professore di Economia, Università di Oxford e di Pavia, e A.B. Seico, senior economist in una SGR - Scriviamo perché siamo preoccupati. Preoccupati dal livello del dibattito pubblico in generale, e sulle pensioni in particolare. Siamo due economisti: uno da poco rientrato dall'estero e l'altro in contatto giornaliero con i mercati, e facciamo fatica a comprendere come sia possibile che il dibattito politico attuale, e cioè ormai in campagna elettorale, pr...

    – Econopoly

    Più trasparenza fiscale per le multinazionali nella Ue ma c'è una scappatoia

    Il Parlamento europeo ha approvato ad ampia maggioranza le nuove regole dell'Unione europea a favore dell'obbligo di una maggiore trasparenza finanziaria e fiscale per le multinazionali che operano all'interno della Ue. Si tratta del cosiddetto "country by country report". Ma su iniziativa dei gruppi conservatori, l'assemblea ha anche introdotto una clausola di salvaguardia che permetterebbe alle corporation di non fornire un quadro esauriente delle loro attività globali e delle tasse versate ai...

    – Angelo Mincuzzi

    Un passo deciso (e decisivo) contro la povertà

    Questa dovrebbe essere la settimana decisiva per l'approvazione finale del disegno di legge delega con cui il Governo punta a far decollare il Piano nazionale per la lotta alla povertà. Il provvedimento è atteso nell'Aula del Senato domani o mercoledì. E dovrebbe essere approvato senza più

    – Davide Colombo

    Investimenti giù, i dubbi Ue sulla clausola

    Non c'è solo la richiesta esplicita di misure strutturali per lo 0,2% del Pil da adottare entro aprile nella Relazione sul debito pubblico giunta mercoledì da Bruxelles. Nel documento, che segnala tutti i rischi di non conformità dell'Italia alle regole del braccio preventivo e che potrebbero

    – di Davide Colombo

    Più importante della manovrina il nuovo piano delle riforme

    Per ridurre il debito e far ripartire l'economia occorre agire con un mix di politiche dirette al sostegno della crescita (il "denominatore") e alla riduzione del "numeratore" portando tra l'altro a compimento il percorso delle privatizzazioni. A scorrere le pagine del "Country Report" reso noto

    – di Dino Pesole

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