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Corruzione

La corruzione è convenzionalmente definita come l’uso improprio (o abuso), da parte di un soggetto, del potere pubblico o autorità a lui affidato al fine di ottenere un vantaggio personale. Tale “vantaggio personale” va inteso sia come l’ottenimento di somme di denaro o beni di valore, sia come un incremento di potere o un miglioramento di status. Anche la promessa di futuri favori o beni per parenti va considerata come un vantaggio personale.

Gli elementi che definiscono la corruzione sono due che la incentivano, come il potere discrezionale e la rendita economica, e uno che la disincentiva, come il costo della corruzione ovvero la probabilità di essere scoperti, processati e condannati.

Le forme che la corruzione assume sono cinque:

● la tangente (si paga un titolare di potere pubblico per ottenere in cambio un servizio o una licenza);

● l'estorsione (uso del potere per ottenere denaro o altri favori);

● l'appropriazione indebita (un funzionario pubblico si appropria di un bene o lo usa a fini personali);

● la frode (si manipolano informazioni);

● il favoritismo (un favore in cambio di fedeltà).

Ultimo aggiornamento 22 agosto 2016

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