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Contributo integrativo

Il contributo integrativo, versato dagli iscritti agli enti di previdenza privati, in passato è stato destinato alla copertura delle spese di gestione delle casse di previdenza e alla garanzia delle prestazioni assistenziali. La legge Lo Presti (133/2011) ha introdotto la possibilità di incrementare l'aliquota di tale contributo dal 2 al 5% del fatturato lordo (per le Casse Dlgs 103/1996) e di destinare parte di tale importo all'incremento dei montanti individuali degli iscritti, in modo da contribuire a determinare assegni pensionistici più consistenti. Il contributo integrativo viene inserito in fattura ed è a carico del cliente del professionista.

Ultimo aggiornamento 26 febbraio 2016

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