Parole chiave

Cherry picking

Strappare personale

Il Cherry picking, ovvero raccogliere le ciliegie, è una tecnica utilizzata spesso tra aziende concorrenti per strappare (“raccogliere”) all’altra personale giovane, formato con competenze molto alte: l’azienda individua - tramite un insider - determinati lavoratori altamente specializzati, perché una volta inseriti in organico consentono di acquisire non solo le capacità del singolo, ma anche le tecniche di lavorazione sviluppate dall’azienda dalla quale i lavoratori provenivano.

Ultimo aggiornamento 21 novembre 2018

Ultime notizie su Cherry picking

    Gli affari immobiliari ai tempi del Covid si fanno negli Stati Uniti

    Miami, meta amata dagli italiani, vede un mercato a due velocità. Le case singole aumentano di prezzo, ma gli appartamenti in condo scendono del 25%. A New York gli sconti superano il 26% a Chelsea e le vendite di condo sono scese del 43% rispetto a un anno fa

    – di Evelina Marchesini

    Italiani cicale o no? Il mondo alla rovescia dei (post?) keynesiani

    Post di Fabrizio Ferrari, laureato magistrale in Economics presso l'Università Cattolica di Milano - Nel loro intervento del 6 ottobre, Luca Giangregorio e Ivan Giovi si propongono di confutare un mio intervento dell'11 settembre, nel quale-a loro avviso-avrei fatto cherry-picking ("selezionare i dati che confermano unicamente le tesi che si vogliono presentare") e avrei omesso "le cause e le spiegazioni dei fenomeni economici". Senza ripetere quanto già esposto nel mio intervento precedente-e ...

    – Econopoly

    La sfida (giudiziaria) tra aziende per scipparsi i tecnici preparati

    Assumere personale strategico e altamente formato da un'azienda dello stesso settore per impiegarlo nello svolgimento di mansioni uguali o anche assimilabili è concorrenza sleale: lo stabilisce il tribunale di Macerata (ordinanza nr. 2153 del 30.7.2018 e procedimento nr. 2443 del 24 ottobre 2018),

    – di Michele Romano

    Brexit, l'ultimo assedio a Theresa May

    Il realismo adottato dal premier britannico Theresa May ha un prezzo: l'unità del partito conservatore, ovvero la sua personale sopravvivenza politica e quella dell'esecutivo. Le dimissioni del ministro di Brexit David Davis sommate a quelle del ministro degli esteri Boris Johnson diventano il

    – di Leonardo Maisano

    Fisco, caccia agli sconti per «Paperoni» e rientro dei cervelli

    Più chance per sfruttare le agevolazioni per chi vuole entrare o rientrare in Italia, portanto la residenza fiscale in Italia. Dai cosiddetti Paperoni agli «impatriati» passando per ricercatori e docenti, l'agenzia delle Entrate mette in fila tutte le opportunità (e le condizioni) richieste nella

    – di Fabrizio Cimino e Paolo Buschini

    Per il dopo-Brexit, Londra gioca la carta del «modello Canada»

    Duramente criticato da un fronte che in Europa supera i confini dei movimenti no-global, l'accordo di libero scambio tra Ue e Canada (Ceta) è ormai diventato il punto di riferimento per disciplinare i futuri rapporti economici tra Bruxelles e Londra, dopo che si sarà consumato il divorzio sancito

    – di Gianluca Di Donfrancesco

    Festival di Venezia? Schiavo di una Hollywood vittima delle saghe (e dei big data)

    Con grande giubilo si è aperta, come ogni anno, la kermesse del cinema di Venezia. Critici, attori, registi, giornalisti, Vip, Semi Vip, Amici dei semi vip, esseri umani comuni, cani e gatti, si danno da fare per guadagnare un attimo di celebrità. Domanda: che film ha inserito tra quelli in apertura (seconda giornata) il grandioso, culturalmente erudito, festival di Venezia? The Shape of Water (La forma dell'acqua). In alcune recensioni definito un fantasy melanconico surreale e via discorrendo...

    – Enrico Verga

    Todini: «Puntiamo a impianti per 110 mw»

    «In Italia c'è un bacino potenziale di 18 gigawatt di impianti fotovoltaici per un controvalore di 60 miliardi di euro ai quali la boutique Green Arrow Capital può guardare per le acquisizioni. Attraverso il fondo Radiant abbiamo già rilevato 19 megawatt istallati: il fondo è in grado, attraverso

    – Laura Serafini

    Le nuove sfide di Jab dopo Jimmy Choo

    Quante (troppe) volte abbiamo sentito dire che all'Italia manca un polo del lusso e che su questo terreno stravincono i francesi, grazie a Lvmh e Kering, che hanno chiuso il 2016 con ricavi, rispettivamente, a 37,6 e 12,3 miliardi, grazie a portafogli di settanta marchi per il primo e venti per il

1-10 di 23 risultati