Parole chiave

Cereali, continua il trend ribassista

Ennesima seduta consecutiva con il segno meno ieri a Bologna dove tutti i cereali sono calati indistintamente. In uno scenario già fortemente ribassista, il mercato sconta anche la notizia (non ancora ufficiale) della rimozione della tassa sull’export di grano da parte della Russia, attesa per la fine di giugno. Ancora una volta si è distinto in negativo il frumento duro, che ha perso altri 10 euro per tonnellata ed è sceso sotto quota 300 euro per tonnellata anche nel caso delle varietà più pregiate. Male anche i frumenti teneri nazionali, con le specialità di forza in calo di 3 euro e ribassi meno accentuati per le varietà estere. Situazione inversa per il mais dove le produzioni extra-Ue hanno perso di più rispetto al prodotto nazionale, nonostante l’allarme per il maltempo che sta rallentando le semine nell’Europa dell'Est. In calo anche i semi oleosi e le farine di estrazione, con le sole eccezioni di girasole e colza che hanno guadagnato rispettivamente 4 e 8 euro per tonnellata.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Ultimo aggiornamento 26 febbraio 2016

ARGOMENTI CORRELATI: Cereale | Alessio Romeo |