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Cds

Il credit default swap (CDS) è un contratto con il quale il detentore di un credito (protection buyer) si impegna a pagare una somma fissa periodica, in genere espressa in basis point rispetto a un capitale nozionale, a favore della controparte (protection seller) che, di converso, si assume il rischio di credito gravante su quella attività nel caso in cui si verifichi un evento di default futuro ed incerto (credit event).

Ultimo aggiornamento 13 ottobre 2016

ARGOMENTI CORRELATI: Default futuro | Confederazione Democratica Studentesca |

Ultime notizie su Cds

    Italexit è la vera paura dei mercati: lo dice il Cds

    Questa preoccupazione è misurabile attraverso le quotazioni di speciali derivati chiamati Cds: calcola Calipso, società specializzata nel settore, che attualmente i prezzi dei Cds assegnano una probabilità bassa all’ipotesi di... I credit default swap (Cds) sono polizze assicurative con cui gli investitori si coprono dal rischio di insolvenza di qualunque azienda o Stato. ... Di Cds, per una riforma del 2014, in Europa ne esistono due tipi diversi.

    – di Morya Longo

    Bond corporate, i 4 rischi da conoscere

    Inoltre, altri “strumenti” per misurare i rischi sono i Cds e il rendimento (si veda anche il glossario). ... I Cds sono una sorta di assicurazione contro la possibile insolvenza di un determinato debitore. In pratica, il compratore del Cds paga un premio, quantificato in basis points (bps, cioè centesimi di punto percentuale) annui per proteggersi dall'evento di insolvenza, mentre il venditore del Cds riceve il premio (una sorta di cedola) ma sopporta il rischio di insolvenza,...

    – di Marcello Frisone

    Semestre formativo più esame finale per selezionare i futuri medici

    L’indicatore “Percentuale di studenti iscritti entro la durata normale del Cds che abbiano acquisito almeno 40 Cfu nell’anno solare” (2013-2017) mostra come la produttività sia superiore per questi studenti, in particolare quelli di scienze della formazione primaria e odontoiatria.

    – di Paolo Miccoli

    Pensioni, quota 100 senza penalità per le aziende in crisi

    Assicurare l'uscita anticipata dei lavoratori delle aziende in crisi con lo strumento "quota 100". Per la platea di occupati tra i 62 e 64 anni, i tecnici del governo stanno studiando come prevedere in manovra un ritiro anticipato, senza penalizzazioni. Il divario rispetto all'assegno pensionistico

    – di C. Fotina e G. Pogliotti

    Quanto pesa il rischio «Italexit» sullo spread

    Questo articolo usa i dati sui Cds sovrani e i titoli di Stato denominati in valute diverse dall’euro per distinguere il rischio legato alla tenuta dei conti pubblici dal rischio di ridenominazione (cioè il pericolo che l'Italia esca dall'euro). ... Una comparazione fra gli spread dei Cds (credit default swaps) e le differenze di rendimento tra i titoli di Stato denominati in dollari e quelli denominati in euro indica che il primo rischio – il rischio di ridenominazione – è...

    – di Daniel Gros

    Per i mercati ora è più rischioso lo Stato delle imprese

    La volatilità che ha caratterizzato da diversi mesi a questa parte i nostri titoli di Stato ha provocato tensioni anche sul mercato delle obbligazioni bancarie e corporate. L'ondata di vendite, che pure ha investito i titoli delle grandi società quotate italiane, è stata in ogni caso meno violenta

    – di Andrea Franceschi

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