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Bundesbank

È la banca centrale della Germania. Fondata nel 1957 al posto della bank Deutscher Länder (che aveva introdotto il marco tedesco nel 1948), ha sede a Francoforte, come la Banca centrale europea. Nel corso degli anni si è guadagnata una grande credibilità per la sua indipendenza e per la capacità di tenere sotto controllo l'inflazione e di garantire una moneta forte e stabile come il marco. Attualmente fa parte dell'Eurosistema come le altre 16 banche centrali dell'area euro. Il suo presidente è Jens Weidmann, che ha preso il posto del dimissionario Axel Weber. Ha avuto un ruolo fondamentale nella creazione della Banca centrale europea.

Ultimo aggiornamento 26 febbraio 2016

ARGOMENTI CORRELATI: Moneta forte | Bce | Jens Weidmann | Bundesbank | Germania | Deutscher Länder | Eurosistema |

Ultime notizie su Bundesbank

    Nomine europee, Francia e Germania già ai ferri corti

    Ma se questo non dovesse riuscirle, la cancelliera ha fatto intendere di essere pronta a rispolverare la candidatura di Jens Weidmann, presidente della Bundesbank e il più falco dei falchi nell’Eurosistema, al posto di Mario Draghi.

    – di Isabella Bufacchi

    Un conservatore flessibile per guidare la Bce

    Anzi: chi invece di essere flessibile, mostra di essere solo un conservatore duro e puro – come viene ritenuto ad esempio il presidente della Bundesbank Jens Weidmann – non parte favorito.

    – di Donato Masciandaro

    La «strana» teoria di Erdogan su tassi e inflazione

    Il test della Bundesbank Hanno esplorato l’ipotesi anche Stephanie Schmitt-Grohé e Martín Uribe della Columbia University; mentre alcune banche centrali, per esempio la Bank of Canada o la Bundesbank, l’hanno valutata criticamente, senza riuscire a corroborarla in modo univoco.

    – di Riccardo Sorrentino

    Bce, perché oggi Francoforte confermerà la fine del Quantitative easing

    Non si può dire che l’abbia accelerata - la massa monetaria M3 cresce comunque a ritmi più lenti rispetto al periodo pre-crisi - ma in rapporto al prodotto interno lordo ormai a raggiunto, almeno in Eurolandia, livelli record che potrebbero anche dar vita a quegli «effetti collaterali» a volte evocati dal presidente della Bundesbank Jens Weidmann.

    – di Riccardo Sorrentino

    Grecia, perché la vera Itaca di Tsipras è ancora molto lontana

    La scelta di Tsipras di usare Itaca quale sfondo per l'annuncio della fine dell'Odissea dell'austerità non è certamente casuale. Già Papandreou nel 2010, appena eletto, nel suo iconico messaggio che di fatto avviava la stagione del memorandum, aveva fatto riferimento all'isola di Itaca e all'Odissea che la Grecia avrebbe da allora attraversato. Si diceva fiducioso sui passi da compiere perché le carte navali erano già state tracciate e i partner europei avevano offerto il loro aiuto. La navigaz...

    – Francesco Lenzi

    Un sistema di pagamenti senza gli Usa? Swift, la "parola di troppo" del tedesco Maas

    Maas è andato oltre una SWIFT europea, auspicando un vero e proprio sistema dei pagamenti «indipendente dagli Usa»: chissà se lo ha fatto pensando a quei 400 milioni di euro in cash che nei giorni scorsi alcuni iraniani avrebbero voluto rimpatriare da conti tedeschi con un trasferimento che non piace agli Usa e forse neanche alla Bundesbank.

    – di Isabella Bufacchi

    Weidmann alla Bce? Merkel cambia linea: meglio un tedesco alla guida della Commissione Ue

    Ma l’idea di mandare a Bruxelles il presidente della Bundesbank, che il Sud Europa notoriamente bolla come «falco», non convincerebbe fino in fondo neppure la cancelliera: e dunque, più che all’Eurotower, Angela Merkel sarebbe interessata a questo punto a ottenere un tedesco alla presidenza della Commissione Ue, come successore di Jean-Claude Juncker.

    Fine del bailout: ecco che cosa cambia per la Grecia. E per noi

    Inoltre la crisi greca ha messo sotto tensione la tenuta dell'euro, spingendo la Bce di Mario Draghi a intervenire con vari programmi contestati dalla Bundesbank per fare “whateves it takes” nel salvare la moneta unica, sostenendo in pratica le economie più deboli dell'Eurozona.

    – dal nostro inviato Stefano Carrer

    Weidmann: «Italia fuori dall'euro? Guai per i risparmiatori italiani»

    Jens Weidmann, presidente della banca centrale tedesca Bundesbank, conferma la sua contrarietà agli aiuti dati ai singoli Paesi e porta avanti la tesi a favore delle maggiori responsabilità che ricadono a livello nazionale. ... Weidmann comunque ammette che «La Bce non è la Bundesbank, e l’area dell’euro oggi richiede in parte approcci diversi da quelli della Germania prima dell’unione monetaria. ...monetaria della Bundesbank, è per me anche oggigiorno di elementare importanza».

    – di Isabella Bufacchi

    Merkel, il sogno della cancelliera: guidare la Commissione Ue (sacrificando Weidmann alla Bce)

    Eppure la strada verso la presidenza Bce di Jens Weidmann, 50enne banchiere centrale “ortodosso” presidente della Bundesbank, è in salita. ... La candidatura del presidente della Bundesbank per la Bce viene da lontano, lanciata prematuramente da Wolfgang Schäuble quando la Francia iniziò a far circolare il governatore della Banque de France François Villeroy de Galhau. ...infine cadere: in Bundesbank gli acquisti sul secondario dei titoli di Stato di un Paese che chiede aiuto...

    – di Isabella Bufacchi

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