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Bail-in

Il risultato della Brrd

Il bail-in è uno degli strumenti previsti per la risoluzione delle crisi bancarie che prevede il coinvolgimento diretto di azionisti, obbligazionisti ed eventualmente depositanti oltre i 100mila euro. È stato introdotto con la direttiva Brrd, acronimo di Banking Resolution recovery directive, che prevede un regime armonizzato per la gestione delle crisi bancarie finalizzato a garantire che il dissesto possa essere affrontato tempestivamente per garantire la continuità delle funzioni essenziali dell'istituto

Ultimo aggiornamento 27 gennaio 2019

Ultime notizie su Bail-in

    Carige, verso il pienone in assemblea per la conta decisiva

    Confermato il deposito della quota di Malacalza Investimenti, primo socio con il 27,5%, la cui posizione in base alle presenze attuali è da considerare fondamentale per l'ok al rafforzamento patrimoniale approvato dalla Bce o l'avvio del bail in

    Corte dei conti europea ottiene accesso a documenti Bce/Ssm su vigilanza banche

    La Corte di conti europea ha ottenuto, come aveva richiesto formalmente lo scorso gennaio ai legislatori europei, il "pieno accesso a tutti i documenti" della vigilanza bancaria esercitata dalla Bce, quelli che sono necessari per l'attività di controllo dei conti pubblici della Corte. L'Eca

    – di Isabella Bufacchi

    Italia e Spagna all'esame dello spread

    All'indomani della crisi, Italia e Spagna, i due paesi più importanti della periferia dell'Eurozona, hanno mostrato un andamento simile del premio per il rischio (spread) chiesto dal mercato per finanziare il loro debito pubblico rispetto a quello tedesco.

    – di Marcello Minenna

    Carige, tempo scaduto: cordata patriottica o bail in

    La data di scadenza finale per salvare Carige, salvo nuove proroghe improbabili e difficili da giustificare per Bce, è quella di giovedì 25 luglio. Entro quel giorno la Vigilanza europea attende dall'Italia un piano di ricapitalizzazione fino a 900 milioni della banca ligure

    – di Alessandro Graziani

    Mps colloca 300 milioni di bond subordinati al 10,5%

    Mps torna a emettere bond subordinati. La banca senese ha raccolto 300 milioni di euro, spuntando un tasso del 10,5%, sotto la forchetta di rendimento dell'11-11,5% inizialmente prevista per il titolo Tier 2. L'abbassamento del costo dell'emissione è stato possibile grazie alla buona accoglienza

    – di Andrea Franceschi

    Patuelli: lo spread ci impoverisce, meno polemiche e più sviluppo

    Per il presidente Abi al suo ultimo anno alla guida dell'associazione «l'Italia deve operare più efficacemente anche contro l'evasione fiscale e perché lo spread torni vicino allo zero come nel primo decennio dell'euro». E ricorda che «quando il debito pubblico era infimo, l'Italia raggiunse il «miracolo economico»

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