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Bad bank

La bad bank è un veicolo societario creato per farvi confluire gli asset “tossici” di una banca. Come gli Npl, cioè i crediti deteriorati, ma anche quelli in bonis ad alto rischio. Con questo termine si fa riferimento alla suddivisione in due di una banca, nella sua parte “buona” (good bank) e appunto in quella “cattiva” (bad bank). La banca buona si occuperà di tutte le parti sane dell'attività di credito, mentre la parte cattiva comprenderà tutte le attività “deteriorate”.

Ultimo aggiornamento 12 luglio 2017

Ultime notizie su Bad bank

    La Germania è, di nuovo, il malato d'Europa?

    In questi giorni c'è stata la sconvolgente notizia che anche la Germania ha qualche problema. Torna a sentirsi in giro la vecchia frase "la Germania è il malato d'Europa": se lo chiede persino Bloomberg. Se assumiamo che una nazione, la sua economia, la sua società sono un "organismo" complesso, si può affrontare la questione Germania analizzando vari elementi. Fattori Esogeni La crisi del 2007: salvataggi da 70 miliardi ne abbiamo Pur non essendo la nazione epicentro della crisi la Germania ...

    – Enrico Verga

    Carige, tempo scaduto: cordata patriottica o bail in

    La data di scadenza finale per salvare Carige, salvo nuove proroghe improbabili e difficili da giustificare per Bce, è quella di giovedì 25 luglio. Entro quel giorno la Vigilanza europea attende dall'Italia un piano di ricapitalizzazione fino a 900 milioni della banca ligure

    – di Alessandro Graziani

    Bain Capital apre il dossier Credito Fondiario

    Il fondo internazionale Bain Capital Credit guarda all'opportunità Credito Fondiario. Secondo indiscrezioni il gruppo statunitense avrebbe aperto nelle ultime settimane un dossier sulla controllata di Elliott. Ci sarebbero stati contatti tra i due investitori internazionali e con gli advisor di

    – di Carlo Festa

    Deutsche, partono i saldi: 74 miliardi di asset in vendita

    FRANCOFORTE - Il suo nome di battesimo è così nuovo, "C.R.U" (capital release unit) che il mercato ha fatto presto a ribattezzarla "bad bank": anche se Deutsche bank assicura che non è un Spv off-balance sheet, non è un veicolo fuoribilancio per svendere Npl in perdita o disfarsi attivi cedendoli a

    – dal nostro corrispondente Isabella Bufacchi

    Deutsche Bank, quell'aiutino Bce da 2 miliardi per evitare l'aumento di capitale

    Il maxi-piano di ristrutturazione di Deutsche Bank non sarebbe potuto partire senza un aumento di capitale se non ci fosse stato l'aiuto della Vigilanza Bce che, temporaneamente, consentirà al gruppo tedesco di «navigare» con un livello di Cet1 (capitale primario) scontato dello 0,5%.

    – di Alessandro Graziani

    Qual è il giusto prezzo della sofferenza (bancaria)?

    L'autore di questo post è Massimo Famularo, investment manager esperto in crediti in sofferenza (Npl) - Negli ultimi anni il sistema bancario italiano ha affrontato un significativo processo di risanamento (in proposito si può leggere anche questo mio post precedente) nell'ambito del quale la valorizzazione dei crediti in sofferenza ha giocato un ruolo fondamentale. Dalla risoluzione delle quattro banche di fine 2015, alla ricapitalizzazione precauzionale del Monte dei Paschi di Siena, passando...

    – Econopoly

    Tempo finito per Deutsche Bank. Via alla maxi ristrutturazione

    Tempo scaduto per le promesse del rilancio a tappe lente di Deutsche Bank. E' scattata irrevocabilmente l'ora della svolta, del giro di boa, dei fatti, degli annunci a raffica di misure draconiane e dolorose mirate una volta per tutte a tagliare costi, ridurre rischi, rilanciare redditività e top

    – di Isabella Bufacchi

    Sprint Creval, nel nuovo piano focus su derisking e ritorno cedola

    Acquisti sul titolo Credito Valtellinese, che a Piazza Affari è arrivato a guadagnare anche più del 3,5% (segui qui l'andamento dei listini), dopo la presentazione del nuovo piano industriale che punta con decisione sul derisking del bilancio attraverso lo smaltimento dell'80% dello stock di

    – di Paolo Paronetto

    Europa cauta in attesa della Fed. A Piazza Affari la Juve va ko con Sarri

    Seduta moderatamente positiva per le Borse europee in attesa della due giorni della Federal Reserve che inizierà domani e potrà dare preziose indicazioni sull'eventuale taglio dei tassi. A tenere banco sui listini del Vecchio Continente, con Wall Street in timido rialzo, è il crollo di Lufthansa -

    – di Eleonora Micheli e Cheo Condina

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