Persone

Paolo Borsellino

Paolo Borsellino è stato un magistrato italiano. Ucciso nell’attentato di mafia di via D’Amelio a Palermo il 19 luglio 1992, è considerato un eroe al pari di Giovanni Falcone, suo amico e collega.

Laureato in Giurisprudenza a Palermo, nel 1963 Paolo Borsellino ha vinto il concorso in magistratura. Due anni più tardi è stato mandato al tribunale civile di Enna, come uditore giudiziario. Nel 1967 Borsellino ha ottenuto l’incarico di Pretore a Mazara del Vallo, per poi essere trasferito alla pretura di Monreale. Al tribunale di Palermo, nel 1975 è entrato all’Ufficio istruzione processi penali, dove ha lavorato alla prima indagine sulla mafia. Membro del pool antimafia composto anche da Falcone e Barrile, nel 1984 ha portato all’arresto di Vito Ciancimino. Nel 1986 Paolo Borsellino è stato nominato Procuratore della Repubblica di Marsala. Il 19 luglio 1992 è rimasto vittima della strage di via d’Amelio, organizzata dalla mafia. Una Fiat 126 parcheggiata davanti alla casa della madre del giudice è esplosa al passaggio di Paolo Borsellino, uccidendo anche gli agenti di scorta Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. L'unico sopravvissuto è stato Antonino Vullo, ferito mentre parcheggiava uno dei veicoli della scorta.

Paolo Borsellino era sposato e aveva due figli.

Ultimo aggiornamento 24 febbraio 2016

ARGOMENTI CORRELATI: Giustizia civile | Paolo Borsellino | Mafia | Agostino Catalano | Claudio Traina | Vincenzo Li Muli | Walter Eddie Cosina | Vito Ciancimino | Giovanni Falcone | Antonino Vullo | Emanuela Loi | Palermo |

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