Ultime notizie:

Paolo Baffi

    Il ritorno dello Stato imprenditore modello Iri? Scelta senza senso

    Di fronte alle vicende di Alitalia ed ex Ilva, il ministro Stefano Patuanelli ha dichiarato che il governo è pronto a rispolverare l'IRI. Dimenticando forse come la concorrenza sia l'unico fattore che riesce a mantenere le aziende sane nel mercato

    – di Beniamino Andrea Piccone*

    Il senso dello Stato ricordando Ambrosoli e Baffi

    Suona quasi come uno schiaffo la scelta di dedicare al senso dello Stato la Giornata della virtù civile 2019, che quest'anno non ricorda solo Giorgio Ambrosoli (nel quarantennale dell'assassinio), ma anche Paolo Baffi nel trentennale della morte. Uno schiaffo salutare, vista «la semiparalisi

    – di Marco Ferrando

    Baffi, l'intellettuale liberista in un'epoca difficile

    Governatore di via Nazionale fra il 1975 e il 1979, subentrò a Guido Carli nella guida di via Nazionale quando l'Italia era caduta in una fortissima recessione, innescata dallo shock petrolifero e dalla stretta creditizia concordata con il Fondo monetario per contrastare il forte squilibrio nei conti con l'estero, l'impennata di un'inflazione a due cifre, il deprezzamento della lira

    – di Rossella Bocciarelli

    L'esempio di Silvio Novembre, una vita per la cultura del rispetto delle regole

    Siccome la memoria è l'arma dei deboli contro i forti, è un dovere civico oggi ricordare Silvio Novembre, scomparso l'altra notte a Milano. Maresciallo della Guardia di finanza, fu tra i principali collaboratori di Giorgio Ambrosoli durante la liquidazione della Banca Privata Italiana del banchiere-bancarottiere Michele Sindona, mandante dell'omicidio di colui che è stato definito da Corrado Stajano "Un eroe borghese". Nel corso delle ricerche storiche sulla figura di Paolo Baffi, ogni qualvolt...

    – Beniamino Piccone

    Giorgio Ambrosoli, il senso dello Stato

    Come ebbe a spiegare nel 2010 Giulio Andreotti in uno dei suoi rari empiti di sincerità, l'avvocato Giorgio Ambrosoli, commissario liquidatore delle banche di Michele Sindona, era uno che «se l'andava cercando». Fosse stato più prudente, non si sarebbe opposto in modo così inflessibile ai

    – di Raffaele Liucci

    Ambrosoli, ancora oggi una luce nella notte italiana

    Oggi al Teatro Grassi di Milano la cerimonia di consegna del Premio Giorgio Ambrosoli, a quarant'anni dalll'omicidio del liquidatore della Banca Privata del finanziere Michele Sindona. Presente il capo dello Stato Sergio Mattarella

    – di Guido Gentili

    Anna Lorenza Gorla: «In Mario Draghi riconosco gli stessi valori di mio marito»

    «Quarant'anni dopo, è andata come scriveva suo marito? Direi proprio di sì». In una mattinata di riflessioni e ricordi, un'unica volta le lacrime bagnano il ciglio di Anna Lorenza Gorla in Ambrosoli, per tutti Annalori. Quando rievoca quella lettera, presagio di morte e testamento di vita, con cui

    – di Raffaella Calandra

    Quante scuole nuove si realizzano con i soldi buttati nello spread?

    Co-autrice del post è Valentina Soncini, laureanda presso l'università Liuc-Carlo Cattaneo di Castellanza - Nella giornata di martedì il vicepremier Matteo Salvini ha affermato che il governo spenderà tutte le risorse necessarie per far scendere la disoccupazione sotto il 5%, anche se ciò comportasse una crescita del debito pubblico fino al 130-140% del prodotto interno lordo. Al leader della Lega non interessa cosa pensa Bruxelles, vuole "tirare dritto", e non gli interessa nemmeno l'impatto de...

    – Beniamino Piccone

    Banche centrali, politica e cavalli di troia

    La temperatura dei rapporti tra i politici e i banchieri centrali è destinata a salire. In questi giorni - a Washington, come a Bruxelles, come a Roma - il cavallo di Troia che veicola la pressione della politica è il tema delle nomine dei vertici delle banche centrali. In realtà i termometri per

    – di Donato Masciandaro

    Ma quali investimenti pubblici, nella Legge di Bilancio se ne vedono ben pochi

    Dopo tanto penare, il governo è riuscito a partorire la Legge di Bilancio. C'erano molte attese. E molte paure. I timori erano correttamente riposti perché dal giorno della pubblicazione del contratto di governo (metà maggio), i mercati hanno iniziato a fare il loro lavoro, dare un prezzo alla credibilità del nostro Paese, ai titoli di Stato e alle azioni quotate. Il rischio Paese è cresciuto continuamente, i rendimenti dei titoli di Stato sono saliti sia sulla parte breve che sulla parte lunga ...

    – Beniamino Piccone

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