Le nostre Firme

Paolo Armaroli

    Il decreto crescita e la certezza del diritto

    Il 4 aprile il Consiglio dei ministri adotta un decreto Crescita che suona bene all'orecchio. Una gravidanza isterica? Parrebbe di sì. Perché i giorni passano e il provvedimento non arriva al Quirinale per l'emanazione. Eppure il Colle è a un tiro di schioppo da Palazzo Chigi.

    – di Paolo Armaroli

    Giuseppe Conte, un prof nella tormenta

    Giuseppe Conte, beato lui, era un uomo felice d'esistere. E non possiamo dargli torto. Approdato a Roma dal borgo natio, ben presto si fa onore. Un corso regolare di studi, e non è da tutti di questi tempi. Una laurea in giurisprudenza ottenuta con pieno merito. E pressoché in contemporanea si

    – di Paolo Armaroli

    Il dilemma di Di Maio: sottomettersi o dimettersi

    15 agosto 1877. Léon Gambetta, repubblicano puro e duro, pronuncia a Lille un discorso memorabile. Dichiara: «Quando la Francia avrà fatto intendere la propria voce sovrana, datemi retta, Signori, bisognerà sottomettersi o dimettersi». Il suo bersaglio era il presidente della Repubblica Patrice de

    – di Paolo Armaroli

    Governo in panne in attesa di Godot

    La trimurti ministeriale - vale a dire il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e i due vice, Luigi Di Maio e Matteo Salvini - si vanta di essere a capo di un governo del cambiamento. Sarà forse per questo che rispetto al passato le anomalie istituzionali non finiscono mai.

    – di Paolo Armaroli

    La battaglia tra i diarchi e i costi per il governo

    I nodi, prima o poi, vengono al pettine. Un vero e proprio programma di governo, come quelli che si sono succeduti in tutto l'arco della nostra Repubblica, non c'è mai stato. Il famoso contratto tra due contraenti distanti e distinti tra loro ne ha rappresentato un pallido surrogato che con

    – di Paolo Armaroli

    La democrazia (etero) diretta dei 5 Stelle

    Che cosa non si fa per tirare a campare. In effetti, Luigi Di Maio le ha tentate di tutte. Non tanto per salvare l'amico-nemico Matteo Salvini, quanto piuttosto per preservare il governo e di conseguenza la sua poltrona dorata. Per prima cosa si è autoaccusato assieme con Conte e Toninelli. «Se è

    – di Paolo Armaroli

    Se i grillini sparano sul quartier generale

    Presidente della giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari del Senato, nonché relatore sull'autorizzazione a procedere nei confronti del ministro Matteo Salvini richiesta dal tribunale dei ministri di Catania dopo che la procura si era espressa per l'archiviazione, Maurizio Gasparri è un

    – di Paolo Armaroli

    Conflitto tra poteri, quel no insoddisfacente della Consulta

    Tutto è stato inutile. La Corte costituzionale, dopo averci pensato su ben bene, ha dichiarato inammissibile il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato. Un conflitto sollevato dal presidente dei senatori del Pd Andrea Marcucci nei confronti di una pluralità di soggetti allo scopo di

    – di Paolo Armaroli

    Roberto Fico, presidente della Camera suo malgrado

    Roberto Fico è presidente della Camera non già per grazia ma per disgrazia ricevuta. Intendiamoci, i requisiti li aveva. Non è un pivellino come Pietro Grasso e Laura Boldrini perché deputato alla seconda legislatura come Irene Pivetti. Si è fatto le ossa come presidente della commissione di

    – di Paolo Armaroli

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