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Paduli

    Appennini, al crocevia tra Europa e Mediterraneo

    La Diga Paduli è nel cuore del Parco Nazionale dell'Appennino tosco emiliano, che si innalza tra il mare di Toscana e la pianura dell'Emilia Romagna, respira le arie dell'Europa e quelle del Mediterraneo. Un crinale che corre sul filo dei 2mila metri al centro di un Paese, l'Italia, che a sua volta

    Bici, trekking, sagre e downhill da brividi

    Bici, trekking, sci e sagre. Sugli Appennini, e in particolare nella zona del Passo del Lagastrello, non mancano le opportunità di attività all'aria aperta oltre che di svago. Un esempio è l'escursione verso Monte Acuto (detto anche Pizzacuto), che domina la conca del Lagastrello con imponenti

    Testaroli al pesto, la ricetta

    La Diga Paduli è posta propria al confine tra Toscana ed Emilia-Romagna. Dunque, anche a tavola, questa zona è "contaminata" da entrambe le Regioni. I testaroli al pesto sono più classici della zona della Lunigiana: un antico piatto povero di origine contadina, diffuso fin dai tempi dei Romani

    Passo Lagastrello, salita e altimetria

    Il Passo Lagastrello si può affrontare da almeno tre versanti. Il più suggestivo, uno dei due provenienti dalla Toscana, parte da Licciana Nardi ed è una salita impegnativa. Attenzione, la pendenza media non deve trarre in inganno: all'apparenza sono 20 km al 5% (comunque un dato non trascurabile,

    Un'asta fluviale tra Emilia e Toscana

    La Diga Paduli è posta proprio al centro del Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano: perfettamente incastrata, come il pezzo di un puzzle, tra Emilia Romagna e Toscana (in provincia di Massa Carrara), sbarra il corso del torrente Enza nella sua parte più alta e occupa la piana omonima,

    Il bronzo e due legni in fondo alla Lagoa

    Il sole, poi le nuvole, poi ancora il vento che riporta il sole, prima di riportare ancora nuvole, con l'acqua che s'incresta e poi si appiattisce prima di gonfiarsi ancora. Posto tra i più suggestivi di Rio, la Lagoa Rodrigo de Freitas, col Cristo Redentore che ti guarda dalla cima del Corcovado

    – di Dario Ricci

    Fabrizio, nonno Foschino e nonno Foscone

    Fabrizio Santini l'ho incrociato a Join Maremma Online il mese scorso. Ha raccontato di ambiente, di sostenibilità e di futuro con l'approccio che piace a me, ma di questo ne parliamo un'altra volta. Gli ho chiesto di raccontare la sua famiglia e le «sue» miniere e ne è venuto fuori la bella storia che potete leggere di seguito. Non penso io debba aggiugere altro. Soltanto buona lettura. Mettiti un po' qui a cecce che si ragiona un pochinino di Fabrizio Santini Con una serie di «c» aspirate e...

    – Vincenzo Moretti

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