Ultime notizie:

Osservatorio Smart Working

    Il lavoro smart crea benessere e migliora efficienza e risultati

    E' in maggioranza un uomo, ha tra i 38 e i 58 anni, risiede nel nord ovest del Paese ed è più soddisfatto delle modalità con cui può organizzare la propria attività rispetto alla media degli altri lavoratori per motivazioni che vanno dal miglioramento dell'equilibrio tra vita privata e professionale

    – di Mauro Pizzin

    Telelavoro, è boom tra i «senior» (e le aziende ci guadagnano 44 miliardi)

    In Italia il telelavoro ha preso piede in tempi relativamente recenti (la legge 81/2017 che regolamenta lo "smart working" è entrata in vigore poco più di un anno fa), ma negli Stati Uniti rappresenta una realtà consolidata da anni. Oltre a continuare a crescere, con il numero degli smart worker

    – di Enrico Marro

    Lo Smart working come arma per dare «una scossa culturale alla Pa

    Si tratta di piccoli passi e il cammino è lungo: dalla Ricerca 2017 dell'Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano emerge come solo il 5% delle amministrazioni pubbliche abbia ad oggi iniziative strutturate.

    – di Carlo Mochi Sismondi *

    Donne e lavoro 4.0, il gap di genere si può colmare. In tre mosse

    In Italia, la percentuale di 30-34enni con un titolo di studio terziario è del 32,5% per le donne rispetto al 19,9% per gli uomini (Istat 2017) e le performance accademiche femminili sono migliori a parità di percorso di studi (Almalaurea 2017). Subito dopo la laurea, il divario si ribalta: solo il 59,2% delle donne neolaureate lavora contro il 64,8% per gli uomini (Istat 2017). Soprattutto nel caso delle donne quindi parte del capitale umano maggiormente qualificato si disperde e con esso si pe...

    – Tortuga

    Smart working, l'Italia arranca. E gli uomini superano le donne

    La percentuale di lavoratori occupati tra i 15 e i 64 anni nell'Unione europea (Ue) che solitamente non lavorano in ufficio ma utilizzano la casa o altre postazioni è stata in media pari al 5% nel 2017. Lo ha certificato Eurostat. La percentuale più alta è stata registrata nei Paesi Bassi (13,7%), seguiti da Lussemburgo (12,7%) e Finlandia ( 12,3%). Fanalini di coda Bulgaria (0,3%) e Romania (0,4%). Lavorare da casa è risultato leggermente più comune nell'eurozona (5,7% degli occupati) rispetto ...

    – Alberto Annicchiarico

    Con lo smart working addio ai vecchi open space e alle postazioni fisse

    Chi ha frequentato negli anni passati il quarto piano del complesso di Piazza della Scala a Milano, dove ha sede la Direzione Global Transaction Banking di Intesa Sanpaolo difficilmente, tornandoci oggi, ne riconoscerà gli spazi. E' qui che è stato sperimentato "Hive - Il futuro al lavoro" con cui

    – di Cristina Casadei

    In minoranza ma felici: ecco chi sono gli smart worker

    A cinque mesi dall'entrata in vigore della legge gli smart worker, ovvero quei lavoratori che scelgono di lavorare in una postazione diversa dall'ufficio sono 305mila. Molti visto che sono cresciuti del 14% rispetto all'anno scorso ed addirittura del 60 rispetto al 2013. Ma non ancora tantissimi se

    – di Serena Uccello

    Parità retributiva per il lavoro «agile» Resta il rebus infortuni

    Parità di trattamento economico e normativo; rispetto dei tempi di riposo; diritto alla disconnessione; piena tutela assicurativa contro infortuni e malattie professionali (dipendenti da rischi connessi alla prestazione lavorativa resa all'esterno dei locali aziendali - compresi quindi gli

    – di Claudio Tucci

    Smart working, sono già 250mila. Identikit del dipendente da casa

    Da Vodafone, che ha iniziato nel 2014 l'avventura dello «smart working» in Italia, e che oggi conta circa 3.500 persone che possono scegliere di lavorare da remoto un giorno alla settimana; agli ultimissimi accordi in Enel (7mila addetti) e Ferrovie dello Stato italiane (500, su base volontaria).

    – di Claudio Tucci

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