Ultime notizie:

Osborne

    L'Italia è ancora una repubblica fondata sul lavoro?

    Infatti, sebbene il progresso tecnico possa effettivamente emancipare l'umano dal lavoro, condurlo lungo il sentiero del benessere e della creatività, come lo stesso Osborne afferma nel rapporto Ocse, questo processo, al contrario di quello che credeva Keynes, non avviene per necessità.

    – Econopoly

    Venezia '75: alle Giornate degli Autori Rithy Panh torna nei luoghi dove i khmer rossi uccisero i suoi familiari, accusati di essere intellettuali nemici del popolo

    In principio era la fame e, poi, ancora fame. Fame che tornava e ritornava fino alla morte, causata dalla stessa in forma diretta o indiretta. Di questo tarlo indomabile, che obbligava gli uomini alla schiavitù fisica e mentale, racconta Graves without a name del cambogiano Rithy Panh, film inaugurale delle Giornate degli Autori alla 75esima edizione della Mostra del cinema di Venezia, che il Sole 24 Ore ha visto in anteprima. Le testimonianze dei contadini -che riesumano la stagione dell'orrore...

    – Cristina Battocletti

    Crowdfunding immobiliare chance per riqualificazioni e nuovi sviluppi

    Il crowdfunding nell'immobiliare non è più una promessa, ma una realtà anche in Italia. E anche se a livello di volumi parliamo ancora di una nicchia, i mesi estivi hanno impresso una forte accelerazione al settore grazie a nuovi soggetti e iniziative pronti a partire.

    – di Adriano Lovera

    Così parlò Mark Carney, "nemico" della Brexit

    Mark Carney è forse il peggiore nemico dei sostenitori della Brexit. Non solo perchè da prima del referendum mette in guardia con competenza e puntiglio dai pericoli economici di una uscita del Regno Unito dalla UE. Soprattutto per il ruolo che ricopre, ossia quello di Governatore della Banca d'Inghilterra. E, dato che dal 1997 la Banca centrale è indipendente dalla politica, Carney è un personaggio estremamente scomodo per quei politici che vogliono dipingere la Brexit come una passeggiata che ...

    – Marco Niada

    Solo in Veneto la class action contro il cartello produttori dei Tir può valere 166 milioni per 22mila aziende (azione legale senza costi)

    Un cartello, cioè un accordo tra più produttori indipendenti di un bene (o servizio), che lede la libera concorrenza e può condizionare i prezzi dei camion. In questo caso, le imprese di autotrasporto potrebbero aver subito subito dei danni, pagando un veicolo più del dovuto. La sanzione complessiva già stabilita dalla Unione europea si aggira attorno ai 3,8 miliardi di euro e ricadrà sui costruttori coinvolti (Volvo/Renault, Man, Daimler/Mercedes, Iveco, DAF, e Scania) che assieme rappresentano...

    – Barbara Ganz

    Il decennio perduto delle economie avanzate

    A distanza di dieci anni dalla crisi finanziaria del 2007-2008, vale la pena fare il punto sulla situazione attuale delle economie sviluppate, e domandarsi dove si troverebbero adesso se non ci fosse stata la crisi e, forse ancora più importante, dove sarebbero se prima e dopo il crollo avessero

    – di Robert Skidelsky

    Da Musk a Zuckerberg, ritratto dei ragazzi «viziati» di Silicon Valley

    New York - Vengono celebrati come i grandi visionari del 21esimo secolo. Imprenditori e guru delle nuove frontiere hi-tech. Ma anche condannati quali ragazzi terribili - per quanto oggi un po' invecchiati - della Silicon Valley. Ricchi e viziati. A volte petulanti. Talvolta tanto arroganti da

    – di Marco Valsania

    Art Cologne convince gallerie e collezionisti

    Si è conclusa ieri a Colonia la 52ª edizione Art Cologne, la fiera d'arte moderna e contemporanea più antica d'Europa, per anni leader del settore, ma calata d'importanza negli anni novanta-duemila, quando Berlino è diventato il centro della scena artistica tedesca. Da dieci anni a questa parte,

    – di Silvia Anna Barrilà

    Brafa 2018, crescono il pubblico e le vendite

    Brafa Art Fairdomenica ha chiuso a Bruxelles la sua 63ª edizione con un incremento dei visitatori del 5% in più rispetto al 2017, a 64.000, raggiunto grazie alla maggiore presenza di giovani e di pubblico straniero (soprattutto da Olanda, Germania, Svizzera e Francia). E' il quinto anno consecutivo

    – di Marilena Pirrelli

    Che cosa è successo con i robot in Germania. Finora

    Gli autori di questo post* sono Wolfgang Dauth, Sebastian Findeisen, Jens Südekum e Nicole Woessner - Recenti ricerche hanno dimostrato che i robot industriali, negli Stati Uniti, hanno determinato perdite pesanti in termini di posti di lavoro e redditi. In questo articolo esploreremo l'impatto che hanno avuto sul mercato del lavoro in Germania, dove i robot sono molto più diffusi che negli Stati Uniti e il peso del settore manifatturiero sul totale degli occupati è molto maggiore. I robot non ...

    – Econopoly

1-10 di 689 risultati