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Norman Mailer

    E' morto Tom Wolfe: fu tra i fondatori del «New journalism»

    A 87 anni è morto lunedì, in un ospedale di Manhattan, Tom Wolfe. La sua morte è stata confermata dal suo agente, Lynn Nesbit. Sempre secondo quanto riferito da Nesbit, Wolfe era stato ricoverato per una infezione. Wolfe viveva a New York dal 1962, anno in cui era entrato al New York Herald Tribune

    – di Serena Uccello

    I FUMETTI COMICI, I COPIONI E THE VILLAGE VOICE

    Buon mattino a tutti. Caro Francesco, riprendiamo la nostra chiacchierata, non prima di esserci un po' lamentati per la chiusura imminente, almeno in forma cartacea (proseguirà in versione digitale, esattamente come fa questo Cartoonist Globale) del leggendario magazine alternativo The Village Voice . Fondato nel loooooontanooooo 1955, è uno dei periodici più consideratidell'era under, che ha ospitato pezzi scomodi di giornalisti d'assalto e firme della letteratura come Wayne Barrett e ...

    – Luca Boschi

    Smitizzare il selvaggio West

    Si fa presto a dire western, ma le storie sono millanta che tutta notte canta. Sul West e sul Far West. Ci sono - c'erano - i cowboy e gli indiani che, nei film politicamente scorretti d'una volta, si chiamavano selvaggi. E prima, nella seconda metà dell'800, i romanzi un tanto al chilo che avevano

    – di Luigi Sampietro

    Il pugile che ha fatto Storia

    Per noi adolescenti era Cassius Clay. E lo fu a lungo, finché, nel 1965, non si fece musulmano e divenne Muhammad Alì, portando tutti noi, in questo modo, in un mondo lontano di cui sapevamo ben poco. Clay apparve alla tv - in bianco e nero, ovviamente - come candidato al titolo dei pesi massimi

    – di Luigi Sampietro

    Fare a pugni con l'invisibile

    Scriveva Norman Mailer: «Se i pesi massimi diventano campioni cominciano ad avere una vita interiore come Hemingway o Dostoevskij, Tolstoj o Faulkner, Joyce o Melville, Conrad o Lawrence o Proust». Così la pensa certamente anche Alban Lefranc, poeta e traduttore, nonché autore di biografie

    – di Camilla Tagliabue

    Giorni strani

    Son giorni strani, e poiché a nulla vale cercar di proteggersi da questa canicola africana, ti ritrovi a bere acqua tonica irrobustita e ad ascoltare a ritrecine canzoni vecchie e tristi, Don't Cry dei Guns N' Roses più di tutte e sopra tutte, col suo perfetto testo da liceale, miagolato dall'Axl

    – Edoardo Nesi

    Magnetico autodidatta

    Saul Bellow (1915-2005) è stato lo scrittore più attraente della sua generazione: il suo ingresso nella società letteraria è stato così registrato da Ann Birst Kazin, la moglie di Alfred: «Uno splendore, la perfetta incarnazione del bel giovane ebreo intellettuale». Occhi a mandorla, sguardo

    – Mario Andreose

    Date l'Europa a Hollywood

    Il vero problema del Mezzogiorno è la mezzanotte», diceva un tempo Ennio Flaiano, lamentandosi della cappa di noia che calava sulle città del Sud dopo una certa ora della sera. Il vero problema dell'Europa è la mezzanotte, si potrebbe aggiungere oggi. C'è il linguaggio del giorno, quello dei

    – Giuliano da Empoli

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