Persone

Norberto Bobbio

Filosofo e storico italiano tra i più influenti nel ventesimo secolo, Norberto Bobbio è nato a Torino il 18 ottobre 1909. Allievo di Luigi Einaudi, si è laureato in giurisprudenza nel 1931 e nel 1935 ha iniziato la carriera accademica: prima all’Università di Camerino, poi a Siena e a Padova (dal 1940 al 1948). Proprio nel 1948 Norberto Bobbio viene chiamato alla cattedra di filosofia del diritto dell'Università di Torino, mentre dal 1962 ha preso l’insegnamento di scienza politica, che ha ricoperto fino al 1971, essendo tra i fondatori della facoltà di Scienze Politiche. In questi anni di docenza ha contributio alla storiografia e alla filosofia della politica con una serie di saggi e scritti di grande rilievo che lo hanno portato a diventare socio dell’Accademia dei Lincei e della British Academy. Da metà degli anni Settanta, Norberto Bobbio ha aumentato l’impegno politico e civile, occupandosi dei rapporti tra democrazia e socialismo e quindi delle tesi di “politica per la pace”. Nel 1984 è nominato senatore a vita dal Presidente della Repubblica Sandro Pertini: ritiratosi man mano dalla vita politica, è morto a Torino nel 2004.

Ultimo aggiornamento 24 febbraio 2016

ARGOMENTI CORRELATI: Politica | Norberto Bobbio | Luigi Einaudi | Sandro Pertini | Accademia dei Lincei | British Academy |

Ultime notizie su Norberto Bobbio

    «Le fake news ci sono sempre state, la difesa è nelle biblioteche»

    «Quando, nel 1988, arrivai a Los Angeles, gli studenti più brillanti erano affascinati dal neoscetticismo. Per il neoscetticismo, la narrazione di finzione e la finzione storica erano indistinguibili. Il clima culturale di allora ha creato le condizioni favorevoli per le fake news di oggi».

    – di Paolo Bricco

    Un caffè trevigiano a Sarajevo, il NordEst incontra la Serbia, Veronfiere apre a Shanghai #AziendeConLaValigia

    Manuel Caffè, azienda di san Vendemiano (Treviso), è sempre più internazionale. E' da poco appena inaugurato il primo Spazio Gourmet dedicato alla fascinazione della ristorazione italiana nel cuore pulsante di Sarajevo, a due passi dalla Biblioteca Nazionale e la Cattedrale Ortodossa, in una zona di forte passaggio turistico. "Investiamo continuamente sul mercato estero e il progetto dell'apertura del primo Spazio Gourmet si inserisce in questo obiettivo. -  sostiene Cristina De Giusti - Il nost...

    – Barbara Ganz

    I cinque errori della democrazia e perché puntare sul merito vuol dire salvarla

    La democrazia rischia di soccombere. L'idea che la  democrazia(1) sia l'unico sistema possibile (e l'autoritarismo superato) ha perso plausibilità. Anche le democrazie più consolidate - in affanno nel gestire globalizzazione(2), disuguaglianza e immigrazione - sono a rischio sopravvivenza. Il mondo è in "recessione democratica". Ascesa e declino La democrazia, per cinquant'anni considerata punto di arrivo ? Nel 1941, solo 11 paesi al mondo erano organizzati secondo principi democratici. Ritenu...

    – Alessandro Magnoli Bocchi

    Mario che fa il barbiere e conosce se stesso

    Caro Diario, oggi ti racconto il lavoro ben fatto di un uomo mite e profondo a cui voglio bene dalla prima volta che l'ho incontrato, un bel po' di anni fa. Come sai la mitezza e la profondità sono due qualità che amo tanto, anche se la prima è lontana dal mio carattere, diciamo che mi ci sto educando con risultati troppo spesso improbabili, mentre la seconda mi accompagna da sempre, è parte del mio daimon, del mio codice dell'anima, della mia streppegna. Come dici amico Diario? Sarebbe ora di v...

    – Vincenzo Moretti

    Il leader è nudo

    Caro Diario, era il 1995, tu neanche eri nato, e tre dirigenti della Cgil - Ettore Combattente, Rosario Strazzullo e Riccardo Terzi -, un filosofo - Biagio De Giovanni -, un giornalista - Luca De Biase - e un sociologo, il sottoscritto, scrissero e firmarono un documento che fu la base per una discussione molto ampia che a un certo punto diventò un volume a più di cento mani. Mi è venuto in mente perché oggi su La Repubblica Ilvo Diamanti ha pubblicato un articolo intitolato "Gli italiani e l'uo...

    – Vincenzo Moretti

    Che si fa di Anna Frank?

    Nell'indice dell'anno 1952 delle opere discusse nelle riunioni del mercoledì all'Einaudi il Diario di Anna Frank non c'è. E fu per certo quello l'anno in cui si decise la pubblicazione di uno dei primi dieci libri letti nel mondo, perché il titolo compare tra le note amministrative per il compenso

    – di Cristina Battocletti

    Che si fa di Anna Frank? Nonostante l'entusiasmo di Natalia Ginzburg per il «Diario», Einaudi ne affidò la lettura fuori dal comitato del «mercoledì» con un anomalo iter editoriale

    Nell'indice dell'anno 1952 delle opere discusse nelle riunioni del mercoledì all'Einaudi il Diario di Anna Frank non c'è. E fu per certo quello l'anno in cui si decise la pubblicazione di uno dei primi dieci libri più letti nel mondo, perché il titolo compare tra le note amministrative per il compenso della traduzione dall'olandese, commissionata il 15 gennaio 1953 ad Arrigo Vita per 115mila lire. Nei faldoni dell'Archivio Storico Einaudi presso l'Archivio di Stato di Torino si possono infatti t...

    – Cristina Battocletti

    La notte delle élite e l'alba populista

    Fuori dai giochi, dai loro tackle quotidiani, che dire delle élite politiche italiane vecchie e nuove? La formazione del governo populista scandisce il tramonto della democrazia dei partiti, collettori di credenze e di larghi interessi sociali e civili. Apre la possibilità di forgiare un cambio di

    – di Carlo Carboni

    Lo spread e il paese dei balocchi

    Pentastellati e leghisti, pronti a comporre una maggioranza di governo, scherzano col fuoco, parlano di cose che non conoscono, dimostrano un'impreparazione preoccupante su mercati, articoli della Costituzione, banche, finanza e Comitato di Basilea. Il contratto di cui si è ampiamente parlato in questi giorni, nelle diverse versioni che escono a getto continuo, mette paura. Come ha scritto il docente della Sda Bocconi Carlo Alberto Carnevale Maffè, "qui siamo a un orrendo tribalismo sanfedista, ...

    – Beniamino Piccone

    La mobilità sociale è di destra o di sinistra?

    In Italia l'ascensore sociale si è da tempo bloccato. I dati forniti dall'Istat sono inequivocabili e anche l'Ocse lo conferma. E' diffuso il convincimento che il tasso di mobilità sociale sia un prezioso indice per misurare lo sviluppo di un sistema economico e sociale. Per quale ragione, dunque,

    – di Quirino Camerlengo

1-10 di 115 risultati