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Noah Baumbach

    Nessun Oscar a "Lady Bird"di Greta Gerwig: ecco perché

    Uno dei film più significativi sull'adolescenza americana, sottovalutato dal pubblico e dalla critica, è Young adult di Jason Reitman del 2011. Grazie a una magnifica Charlize Theron, nei panni di una hellokittyzzata, crudele e sprovveduta ragazzina di trentasette anni, Reitman ragionava sulla cristallizzazione del periodo della crescita e sugli ingranaggi di una società malata che consente di protrarla fino allo spasimo. Oggi Greta Gerwig con Lady Bird analizza gli stessi meccanismi che imprigi...

    – Cristina Battocletti

    Nessun Oscar a «Lady Bird»: ecco perché

    Uno dei film più significativi sull'adolescenza americana, sottovalutato dal pubblico e dalla critica, è Young adult di Jason Reitman del 2011. Grazie a una magnifica Charlize Theron, nei panni di una hellokittyzzata, crudele e sprovveduta ragazzina di trentasette anni, Reitman ragionava sulla

    – di Cristina Battocletti

    Dalla Hollywood post Weinstein una storia di coming of age femminile

    In sala dal 1° marzo con Lady Bird, pluricandidato ai prossimi Oscar, la coppia Gerwig-Ronan firma una delicata storia di coming of age femminile, che è un po' la rappresentazione del nuovo corso dopo WeinsteinAncora non sappiamo come andrà a finire la notte del 4 marzo. Se Lady Bird, baluardo

    – di Mattia Carzaniga

    A Cannes trionfa la satira sociale (e Netflix è sconfitto)

    Alla fine ha avuto ragione il presidente della giuria Pedro Almodovar: i film di Netflix, "Okja" (favolone senza grandi originalità) di Bong Joon-ho e "The Meyerovitz stories" (graffiante commedia) di Noah Baumbach, non hanno avuto menzione nel Palmares, che è stato sorprendente, almeno per la

    – di Cristina Battocletti

    Cannes '70 trionfa la satira sociale. Niente Netflix nel palmares come voleva Almodovar

    Alla fine ha avuto ragione il presidente della giuria Pedro Almodovar, i film di Netflix, "Okja" (favolone senza grandi originalità) di Bong Joon-ho e "The Meyerovitz stories" (graffiante commedia) di Noah Baumbach, non hanno avuto menzione nel Palmares, che è stato sorprendente, almeno per la Palma d'oro. Ha vinto "The square" di Ruben Östlund che ha dileggiato il mondo dell'arte contemporanea e la benestante e senescente società occidentale. Östlund, che aveva già (e meglio) indagato la v...

    – Cristina Battocletti

    Bruno, il barbone bianco che vince la "Palma d'oro per cani" al festival di Cannes

    "Bravo quel barbone, recita come un cane". E' questa, in sostanza, la motivazione con la quale la giuria del festival francese del cinema di Cannes ha conferito la "Palma d'oro per cani", il prestigioso Palm dog award, a Bruno. Il bravo e fortunato protagonista a quattro zampe è un barboncino bianco che vive nella disfunzionale famiglia di Dustin Hoffman (nella foto sotto, con Bruno) e Emma Thompson, protagonisti del film "The Meyerowitz Stories", diretto dal regista americano Noah Baumbach e pr...

    – Guido Minciotti

    Hazanavicius racconta male Godard

    «Le redoutable» divide il Festival di Cannes: come si poteva prevedere, il film di Michel Hazanavicius su Jean-Luc Godard è stato accolto in maniera discordante sulla Croisette e continuerà a far discutere anche nei prossimi giorni.Il film si concentra sul rapporto tra Godard e la moglie Anne

    – di Andrea Chimento

    Arriva a Cannes Tilda Swinton con la sua favola animalista e anticapitalista. Dall'ungheria si parla di immigrazione

    Fischi e un levare di applausi polemici alla proiezione del primo film di Netflix in gara alla 70esima edizione del festival del cinema di Cannes, "Okja", di Bong Joon-ho. I dietrologi hanno pensato alla congiura contro la piattaforma streaming on demand, iniziata con la dichiarazione del presidente della giuria, Pedro Almodovar, all'inaugurazione del festival in cui il regista spagnolo sosteneva di non aver nulla contro le nuove tecnologie ma di considerare paradossale che la rassegna del cinem...

    – Cristina Battocletti

    Tenero e grottesco «Okja», fiaba ecologista a Cannes

    Fischi e un levare di applausi polemici alla proiezione del primo film di Netflix in gara alla 70esima edizione del Festival del Cinema di Cannes, "Okja", di Bong Joon-ho. I dietrologi hanno pensato alla congiura contro la piattaforma streaming on demand, iniziata con la dichiarazione del

    – di Cristina Battocletti

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