Ultime notizie:

No Tav

    Petrolio a Tempa Rossa sotto scacco: viaggio nel Texas d'Italia

    Il disegno della Total — e gli altri simboli che si sostituiscono a ogni ricrescita primaverile del prato come la scritta No Tav e come anni fa il cane a sei zampe dell’Eni — viene inciso da un gruppo di giovani di Vaglio, che quando devono rinnovare i loro cerchi di protesta campeggiano sul prato lavorando alla tosatura dell’erba notte e giorno.

    – di Jacopo Giliberto

    Grandi opere, consenso popolare in linea con la razionalità economica

    Meno di un italiano su tre vuole bloccare Tav, Mose, Tap, Ilva. Se il sondaggio Swg riflette l'opinione degli italiani, il governo non avrebbe il consenso per fermare le quattro grandi opere che a legislazione vigente devono andare avanti.

    – di Giorgio Santilli

    Torino-Lione al countdown: bandi subito o fondi a rischio

    Per il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, che ieri ha visitato il cantiere di Saint Martin La Porte, in Francia, fermare la Tav sarebbe una «scelta scellerata». ... Quello che accadrà dal punto di vista politico sarà tutto da definire, partendo da quanto ribadito ancora ieri dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte: «La Tav è un argomento all’0rdine del giorno nell’agenda del governo. ...di black block e No Tav».

    – di Filomena Greco

    Così l'Italia dei regressi rema contro se stessa

    No Tav. Tap forse. Ilva chissà. Vogliamo continuare a restare nel novero dei 7 maggiori Paesi industrializzati del mondo, ricostruire un sistema Paese che ritrovi crescita, produttività e competitività forti e che quindi possa redistribuire risorse, lavoro, benessere e non assistenzialismo oppure

    – di Adriana Cerretelli

    Grandi opere, i costi del «no» ammontano a 60 miliardi

    Tav, terzo valico, Ilva, Tap: costa 60 miliardi lo stop alle grandi opere che potrebbe arrivare dal governo gialloverde. Ieri è riesplosa la tensione nella maggioranza sul «caso Tav» con Matteo Salvini che ha riconfermato che l'opera «deve andare avanti» e la base M5S sempre schierata contro, a

    – di Filomena Greco e Marco Morino

    Qui batte di nuovo il cuore oscuro del Novecento

    Janeczek, Levi, Balzano e Petrignani orbitano tutti intorno al cuore oscuro del Novecento, quello del totalitarismo fascista; la regressione cronologica però non ha scopo evasivo, al contrario si vuole impegnata e tutta rivolta al presente: chi parla delle leggi razziali del '38 allude ai migranti di oggi, chi racconta la guerra civile spagnola pensa alle difficoltà del nostro multiculturalismo, chi si interroga sulla "grande opera" della diga di Curon strizza l'occhio ai No Tav, eccetera.

    – di Gianluigi Simonetti

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