Ultime notizie:

Nadia Zenato

    Sansonina, una limited edition per il vino "femminile" di casa Zenato

    La Sansonina è il nome con cui era conosciuta una grande cascina settecentesca, poco distante da Peschiera, per il carattere energico e deciso dell'antica proprietaria. E quel nome è divenuto il simbolo dello "spin off" tutto al femminile che ha preso vita dalla famiglia Zenato, conosciuta nel

    – di Giambattista Marchetto

    Italian lifestyle: Zenato si allea con il gigante Cofco per vino e turismo in Cina, si punta su Amarone e Lugana

    Passa da Pechino la nuova frontiera del vino e del turismo per l'Italia. E così la casa vinicola veneta Zenato (nella foto Nadia Zenato), che guarda con attenzione al Far East, ha siglato un accordo - si legge in una nota - con il gigante dell'agribusiness Cofco - oltre 120 miliardi di fatturato complessivo - per la Cina. "Un traguardo importante - dichiara Nadia Zenato - che ci spinge a proseguire sulla strada intrapresa nello sviluppo della credibilità e della diffusione dei nostri vini. Siamo...

    – Vincenzo Chierchia

    Vino, corre l'export italiano ma in molti mercati facciamo peggio della media

    L'euro si rafforza ma l'export tricolore di vino riesce a mettere a segno un'altra crescita nel primi mesi del 2017. La performance però nasconde alcune falle, vecchie e nuove, che tendono ad allargarsi. In generale, nei primi 5 mesi dell'anno (i dati non sono completi) il nostro Paese ha incrementato, secondo i dati di Nomisma Wine monitor, l'export verso grandi mercati come Stati Uniti, Svizzera, Cina e Russia, ma meno della media del singolo mercato. Nel Regno Unito, Germania e Giappone il da...

    – Emanuele Scarci

    La cantina Zenato promotrice della nascita della Doc Lugana

    La Doc Lugana avvia i festeggiamenti per i 50 anni dalla creazione della denominazione mentre la cantina Zenato festeggia i 55 anni del loro primo Lugana e i 25 anni dalla prima etichetta Lugana Riserva Sergio Zenato. Dai primi anni '60 la famiglia è stata tra i protagonisti nella valorizzazione di un vitigno autoctono, il Trebbiano di Lugana, contribuendo poi alla creazione della Doc nel 1967 (una tra le prime in Italia), tra i bianchi più conosciuti nel mondo. Non è retorica: oggi si  esporta...

    – Emanuele Scarci

    L'Italia del vino che guarda al futuro non può prescindere dal fare ricerca. I casi Zenato e San Marzano (Salento)

    La primavera non tradisce la sua indole capricciosa, ma basta poco per avvertire che l'estate è dietro l'angolo. Motivo più che sufficiente per i vignaioli d'Italia di aprire le proprie porte e condividere con il popolo di "Cantine aperte", in programma questo fine settimana, il frutto dell'ultima vendemmia. Frutto fatto di attese e valori assoluti che inneggiano al buono e al meglio. Una buona ragione per scrivere e parlare di novità, pizzicando qui e là cifre che meritano un riscontro, una rif...

    – Nicola Dante Basile

    Vinitaly, i buyer virano sui grandi vini

    Non solo Prosecco. Il 51esimo Vinitaly ha chiuso i battenti con 128mila visitatori, ma soprattutto con 30.200 top buyer da 70 paesi (in crescita dell'8%), restituendo un positivo stato di salute del vino italiano. A inizio rassegna molti osservatori avevano rilevato come i numeri positivi

    – di Giorgio Dell'Orefice

    Zenato: nell'Unione italiana vini non ci hanno mai interpellati

    "Non ero iscritta a Federvini, ma adesso abbiamo inoltrato domanda di adesione. Nell'Unione italiana vini, dalla quale sono uscita, si procede per aree chiuse. E le aziende, piccole come la mia, non sono mai state interpellate. Le decisioni si prendono a tavolino": questo l'umore di Nadia Zenato, uno dei big della Valpolicella e dell'Amarone, il giorno dopo che 22 aziende iscritte alla Uiv hanno deciso di aderire a un progetto diverso. Ma lei è mai stata attiva in Uiv? "Non molto - ammette Zena...

    – Emanuele Scarci

    Vendite di vino in calo, brilla solo la Cina

    Frenano degli Stati Uniti e accelera la Cina. Le stime di Wine Monitor sugli acquisti di vino dei primi 8 mercati (che realizzano circa i due terzi dell'import mondiale) sono decisamente negative: gli Stati Uniti dovrebbero chiudere l'anno con un incremento inferiore al 2% rispetto al 2015, il

    – di Emanuele Scarci

    Si sgonfiano le importazioni di vino di Stati Uniti e Germania

    Si esaurisce lo slancio dei grandi mercati d'importazione. Le stime di Wine Monitor sugli acquisti di vino dei primi 8 mercati (che realizzano circa i due terzi dell'import mondiale) sono decisamente negative: gli Stati Uniti dovrebbero chiudere l'anno con un incremento inferiore al 2% rispetto al 2015, il Regno Unito importerà meno vino (-9%) così come la Germania (-4%) e la Russia (-3%), mentre il Giappone chiuderà con una crescita vicina al 3% e solamente la Cina continuerà a correre a ritmi ...

    – Emanuele Scarci

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