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    Di cosa si nutriva la Bestia di Salvini? Ecco cosa dicono ottomila post dal 2015 a oggi

    Oramai è abbastanza addomesticata, specie dopo le dimissioni del suo ideatore Luca Morisi. Ma per anni la Bestia, così è stata chiamata la macchina propagandistica del leader della Lega Matteo Salvini, ha funzionato grazie ai sentimenti negativi degli utenti dei social network. O almeno questo sostiene Pierluigi Vitale, docente di Information design all'Università di Salerno e social media analyst, che ha esaminato 8.183 dei circa 9.500 post pubblicati sul profilo Instagram del già ministro dell...

    – Infodata

    La Bestia di Salvini si nutre di sentimenti negativi. L'analisi di ottomila post dal 2015 a oggi

    Oramai è abbastanza addomesticata, specie dopo le dimissioni del suo ideatore Luca Morisi. Ma per anni la Bestia, così è stata chiamata la macchina propagandistica del leader della Lega Matteo Salvini, ha funzionato grazie ai sentimenti negativi degli utenti dei social network. O almeno questo sostiene Pierluigi Vitale, docente di Information design all'Università di Salerno e social media analyst, che ha esaminato 8.183 dei circa 9.500 post pubblicati sul profilo Instagram del già ministro dell...

    – Riccardo Saporiti

    Educatore museale, una professione non riconosciuta

    Mascheroni chiede la tutela occupazionale e denuncia il suo mancato riconoscimento istituzionale e lo sfruttamento privato. Al via l'Associazione italiana educatori museali e il progetto europeo Charter per mappare le professioni nella Ue

    – di Giuditta Giardini

    L'empatia dei robot - Dialogo con Antonio Frisoli

    Antonio Frisoli insegna robotica presso la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, dove dirige l'area di Interazione Uomo-Robot del laboratorio PERCRO dell'Istituto di Intelligenza Meccanica (IIM). Insieme a lui abbiamo cercato di capire in che modo i robot possano essere empatici: un concetto che di primo acchito può suonare ossimorico - o evocare le immagini di capolavori di fantascienza cinematografica - ed è invece un attuale tema di ricerca, tutt'altro che lontano dal trovare una realizzazion...

    – Alberto Di Minin

    In epoca fascista, tassa sul celibato. E poi anche la tassa per tagliare l'erba

    Il 13 febbraio 1927, in pieno regime fascista, in Italia, fu istituita l'imposta sul celibato. Tutti i celibi di età compresa tra i 25 e i 65 anni, a seconda dell'età e del reddito, dovevano pagare un tributo che variava da 70 a 100 lire. Molto probabilmente, il criterio impositivo, quantunque illiberale, esprimeva lo spirito di quegli anni e di quel sistema di pensiero, secondo cui famiglia e prole costituivano lo stato sociale per eccellenza. A ogni modo, il tributo in questione, pur apparendo...

    – Francesco Mercadante

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