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Muammar Gheddafi

Muammar Abū Minyar al-Qadhdhāfī è stato un politico libico. Il colonnello, dittatore di fatto con poteri assoluti, anche se non è stato mai investito di alcun incarico ufficiale, ha guidato la Libia per più di 40 anni. È stato la guida ideologica del colpo di Stato che nel 1969 ha portato alla caduta della monarchia del re Idris.

Tra il 1956 e il 1961 Muammar Gheddafi ha frequentato la scuola coranica di Sirte e si è diplomato all’Accademia militare di Bengasi nel 1968, dopo un periodo di specializzazione a Beaconsfiled, in Gran Bretagna. È stato nominato capitano dell'esercito all'età di 27 anni e il 1° settembre del 1969 ha guidato il colpo di Stato contro il sovrano, che ha portato alla proclamazione della Repubblica, guidata da un Consiglio del Comando della Rivoluzione composto da 12 militari di tendenze panarabe filo-nasseriane. Successivamente nominato colonnello, Muammar Gheddafi è salito a capo del Consiglio di Stato, instaurando il regime dittatoriale in Libia.


Nel 2011, a seguito della dura repressione esercitata durante una rivolta tra fazioni, il Tribunale Penale Internazionale, incrimina Gheddafi per crimini contro l'umanità, insieme al figlio Sayf al-Islam e al capo dei servizi segreti libici Abd Allah al-Sanussi. Il 20 ottobre 2011 rifugiatosi a Sirte, dopo la caduta di Tripoli, Gheddafi viene catturato vivo dai ribelli (con l'aiuto dei servizi segreti francesi), ferito alle gambe, torturato e ucciso con un colpo di pistola alla testa.

Dopo la sua morte la Libia è entrata in una nuova fase di aspra guerra civile. Nel Paese, ricco di petrolio, dove regna il caos vige ora la legge islamica della Shari'a ed è stata reintrodotta la poligamia.

Ultimo aggiornamento 26 luglio 2016

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