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Mohamed Abyad

    Tutti coloro che non chiamiamo rifugiati

    C’è Mohamed Abyad, il chirurgo siriano dalla «voce rotta, grave, cavernosa come un adolescente che la sta cambiando, tra l’afonia e la maturità», l’ateo che ricuciva i corpi spaccati dalle bombe, non voleva essere rifugiato e diceva «non baratto la mia libertà per la mia sicurezza», ucciso come tanti medici e giornalisti, c’è la congolese Julienne Akilimali che a casa non tornerà mai perché è stata violentata con sua figlia e la comunità le rifiuterebbe («lo stupro è...

    – di Lara Ricci