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Miu Miu

    Welfare, Prada premia i suoi dipendenti con 1.500 euro

    Dal prossimo anno i 4.000 dipendenti italiani dei marchi Prada, Miu Miu e Car Shoe potranno decidere di convertire in welfare il premio variabile di risultato finora erogato in denaro (e tassato), così da ottenere un beneficio fiscale. ... Un “impegno significativo”, lo definisce l'azienda, che interessa sia i 18 stabilimenti produttivi situati in cinque regioni italiane, sia gli uffici e i negozi Prada, Miu Miu e Car Shoe presenti in Italia.

    – di Silvia Pieraccini

    Prada, premio una tantum ai 4mila dipendenti: 1.500 euro per la famiglia

    Dal prossimo anno i 4mila dipendenti italiani dei marchi Prada, Miu Miu e Car Shoe potranno decidere di convertire in welfare il premio variabile di risultato finora erogato in denaro (e tassato), così da ottenere un beneficio fiscale. ... Un «impegno significativo», lo definisce l’azienda, che interessa sia i 18 stabilimenti produttivi situati in cinque regioni italiane, sia gli uffici e i negozi Prada, Miu Miu e Car Shoe

    – di Silvia Pieraccini

    Ferragamo e gli altri: il futuro difficile delle dinastie della moda italiana

    Ancora saldamente guidato, da ogni punto di vista, dai fondatori è il gruppo Prada, se consideriamo non il singolo marchio di pelletteria, nato nel 1913 con l'apertura, da parte di Mario Prada, di una boutique in Galleria Vittori Emaneuele, a Milano, bensì l'attuale gruppo, che possiede, oltre al marchio Prada, Miu Miu, Church's e Car Shoe e Pasticceria Marchesi nel segmento food: Miuccia, nipote di Mario, è il direttore creativo e co-amministratore delegato insieme al marito Patrizio Bertelli.

    – di Giulia Crivelli

    Viaggi, vacanze e futuro protagonisti sulle passerelle parigine

    Cambio di scena repentino, in fine, da Miu Miu. ... E' il walk of shame delle cinque del mattino, alla maniera di Miu Miu: centrifugato di couture perbenista e jeans proletario con sciabordate di trash da nightclubbing.

    – di Angelo Flaccavento

    Gran finale a Parigi fra la spiaggia di Chanel, le ragazze spettinate di Miu Miu e quelle vorticose di Vuitton

    Cambio di scena repentino da Miu Miu: pensare all'incontrario rispetto al sentire comune è il modus operandi della signora Prada. ... E' il walk of shame delle cinque del mattino, fatto alla maniera di Miu Miu: centrifugando couture perbenista e jeans proletario aggiungendo un po' di trash da nightclubbing per esplorare gli angoli bui del brutto artistico, ovvero lo snobismo sommo che glorifica l'indesiderato per elevarlo a must.

    – di Angelo Flaccavento

    Semestre di svolta per Prada: ricavi in crescita del 9%, utile netto a +11%

    Altrettanto equilibrata la crescita dei due marchi principali del gruppo: le vendite di Prada sono salite del 10%, quelle di Miu Miu dell'8% e per entrambi è successo in tutte le categorie di prodotto: abbigliamento, pelletteria e accessori. Core business di Prada e Miu Miu restano scarpe e pelletteria, ma l'importanza dell'abbigliamento cresce: le vendite del primo semestre solo salite del 20%, sulla scia del successo delle ultime due sfilate di Prada a New York e di Miu Miu a Parigi, alla...

    – di Giulia Crivelli

    Bertelli: «Prada non è in vendita» E apre la strada al figlio Lorenzo

    Ora che è completata e pienamente operativa da qualche mese, la "fabbrica-giardino" di Prada a Valvigna, sull'autostrada A1 a 35 chilometri da Arezzo, può sbandierare i suoi primati: non solo centro di eccellenza mondiale della pelletteria del gruppo, ma anche il più grande stabilimento produttivo

    – di Silvia Pieraccini

    L'eleganza futurista di Vuitton e i poster sessantottini di Miu Miu

    La bellezza è per strada, recita uno degli slogan più famosi del maggio 1968. Campeggiava su uno dei manifesti prodotti da Atelier Populaire a sostegno delle proteste studentesche: un disegno a china nera dal tratto grosso e immediato, che raffigura una donna intenta a scagliare un pezzo di

    – di Angelo Flaccavento

    Gherardo Felloni è il nuovo direttore creativo di Roger Vivier

    Roger Vivier ha un nuovo direttore creativo, Gherardo Felloni. Prende il posto di Bruno Frisoni, che aveva lasciato il suo ruolo all'inizio di febbraio dopo 16 anni di collaborazione con la maison. «Roger Vivier è il riferimento assoluto delle calzature di lusso. Sono sempre stato affascinato da

    Alta moda, in passerella il surrealismo di Dior e Schiaparelli

    Le sfilate dell'alta moda parigina si sono aperte ieri in una atmosfera, alla lettera, surreale, e non certo per l'incongruità tra glamour e mala tempora. Più di altre avanguardie storiche, il movimento surrealista ha trovato alleato ideale nella moda. Le inversioni di senso, i giochi di scala, gli

    – di Angelo Flaccavento

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