Ultime notizie:

MIT Sloan

    Fake news, ma davvero per l'80% degli europei è in gioco la democrazia?

    La Commissione ha raccolto quasi 3mila risposte alla consultazione pubblica lanciata nel novembre 2017. Secondo i partecipanti, le due principali categorie di disinformazione intenzionale in cui le notizie false hanno maggiore probabilità di causare un danno sociale sono quelle mirate a influenzare le elezioni e le politiche in materia di migrazione.  Non è finita Secondo l'ultimo sondaggio Eurobarometro (per il quale sono stati intervistati circa 26 000 cittadini), gli europei sentono una fort...

    – Luca Tremolada

    Il 2017 sui social e in rete: tutto ciò che è accaduto nel "Mondoweb"

    Da qualche anno curo una rubrica nelle ultime pagine del mensile di management L'Impresa del Gruppo24Ore. E' uno spazio a cui tengo perché mi costringe ogni mese a sintetizzare tre fatti che a mio avviso sono stati rilevanti sui social e in rete, associati a chi questo mondo digitale lo abita tutti i giorni, dai cittadini consumatori alle aziende grandi e piccole, dalle ONG e Terzo Settore alla Pubblica Amministrazione. Agli inizi Maria Cristina Origlia, giornalista del Sole e coordinatrice ed...

    – Giampaolo Colletti

    Riorganizzare con l'intelligenza artificiale, occasione da non perdere

    E' un quadro a luci e ombre quello che emerge da un recente studio («Reshaping business with artificial intelligence») condotto da Boston Consulting Group in collaborazione con Mit Sloan Management Review e realizzato attraverso interviste a 3mila manager in 112 Paesi. L'indagine aveva per oggetto

    – di Gianni Rusconi

    Il sistema finanziario globale: quanto è stabile?

    Solo dieci anni fa, il 9 agosto 2007, la banca francese BNP Paribas decideva di limitare l'accesso degli investitori ai soldi che avevano depositato in tre fondi che gestivano all'incirca 2,2 miliardi di dollari, una manovra di congelamento senza precedenti, che però all'epoca passò quasi

    – di Benjamin J. Cohen

    Quando l'innovazione non è incrementale

    Non tutta l'innovazione è frutto di cambiamenti incrementali dal punto di vista tecnologico e di mercato. L'innovazione è caratterizzata da elementi di eccezionalità che studiosi di tutto il mondo hanno cercato di catturare nelle loro tassonomie e modelli. Da Schumpeter (1911) a Baumol (2004), per citare i più noti, accademici e studiosi di innovation e technology management hanno affermato che la natura delle innovazioni può variare considerevolmente in termini di novità nel contenuto tecnologi...

    – Alberto Di Minin

    Cento giorni di inquietudine

    La convenzione di valutare i primi 100 giorni di un leader nazionale risale a Napoleone, passando da Franklin Delano Roosevelt. Mentre i 100 giorni di Napoleone prima di Waterloo sono stati un profilo di alterigia, e i primi 100 giorni di FDR un ritratto della speranza, la presidenza di Donald

    – di Roman Frydman, Ken Murphy, Stuart Whatley e Jonathan Stein

    "A vincere sarà la collaborazione con le macchine"

    E' sempre più emozionante scrivere che l'intelligenza artificiale è una rivoluzione anziché un'evoluzione della tecnologia. «Però non è così - spiega Thomas Davenport -. Nel lungo termine ci saranno cambiamenti molto forti, sia in termini di aumento della produttività e capacità di risolvere problemi che oggi non siamo in grado di affrontare, sia come perdita di posti di lavoro. Ma nel medio periodo non penso ci sia un impatto così forte. Credo invece che ci sarà una evoluzione, con aziende che i...

    – Antonio Dini

    Gli inconsolabili orfani dell'America

    Nel suo libro del 1969 "La morte e il morire", la psichiatra svizzera Elisabeth Kübler-Ross formulò la celebre definizione per le cinque fasi dell'elaborazione del lutto: negazione, rabbia, negoziazione, depressione e accettazione. Dopo un tumultuoso anno che ha visto il divorzio del Regno Unito

    – di Stuart Whatley, Roman Frydman, Ken Murphy e Jonathan Stein

    La via trumpiana al capitalismo

    L'insediamento di Donald Trump da 45esimo Presidente degli Stati Uniti viene largamente visto come l'inizio della fine dell'ordine capitalistico post-1945 che dominò a livello globale dalla fine della Guerra Fredda. Ma è possibile che il Trumpismo sia di fatto la fine dell'inizio? La vittoria di

    – di Anatole Kaletsky

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