Ultime notizie:

ministro donna

    Ada Gobetti e Tina Anselmi, lezioni di democrazia per i più piccoli

    E' importante ritrovare in libreria Storia del gallo Sebastiano, di Ada Gobetti (ma nel 1940 - visti i tempi - aveva dovuto pubblicarlo con lo pseudonimo Margutte) e La Gabriella in bicicletta. La mia Resistenza raccontata ai ragazzi, di Tina Anselmi. Quindi, prima di tutto, un senso di gratitudine

    – di Eliana Di Caro

    Roberta Pinotti, ministra della Difesa

    Chi èRoberta Pinotti, 55 anni, primo ministro donna al dicastero della Difesa con il governo Renzi, resta in sella a viale XX settembre. Era già stata sottosegretario e poi presidente della commissione Difesa alla Camera. Sulla conferma ha pesato il grande rapporto di stima con il presidente Sergio

    Tre paesi distrutti ma la gente vuole restare

    Dal parco dei Monti della Laga e del Gran Sasso, in cui annegava Amatrice, a quello dei Monti Sibillini. Visso è alla fine di 80 chilometri di zigzag attraverso le meraviglie dell'autunno marchigiano: colline leopardiane, foglie di vigne giallo senape che appassiscono al sole, nuvole

    – dal nostro inviato Mariano Maugeri

    Marino, resta lo stallo in Campidoglio

    «La posizione del Pd è autorevolmente espressa dal presidente del partito e commissario Matteo Orfini, a lui va il mio più totale sostegno». Con queste parole,

    Christine Lagarde a Milano: perché le donne sono tollerate ai vertici solo in stati di crisi?

    "Mia madre, che è stata il mio primo modello, quando sono stata nominata ministro mi ha detto: non farti chiamare "la ministra", c'è una disciplina nella grammatica". Diretta, pragmatica, informale, comunicativa e assertiva. Il direttore del Fondo monetario internazionale Christine Lagarde, tailler blu scuro ravvivato da un foulard in seta blu e fucsia, si è presentata così alla conversazione con Beppe Severgnini e Emma Bonino questo pomeriggio. Gli esempi sono stati sempre comuni, alla porta...

    – Monica D'Ascenzo

    Le quote rosa? iniziare dal basso

    Sono sempre stato e resto convinto che nel mondo del lavoro non vi debbano discriminazioni di genere, per intenderci tra uomo e donna, e che una significativa presenza femminile non è solo utile, ma indispensabile nella gestione delle imprese. Non perché uomini e donne sono uguali. Ma proprio perché uomini e donne sono diversi, hanno differenti sensibilità, possono portare sul lavoro competenze diversificate e positivamente integrabili. C'è quindi l'esigenza di rimuovere gli ostacoli che possono...

    – Gianfranco Fabi

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