Ultime notizie:

Miley Cyrus

    Rivoluzione Maneskin

    Fenomenologia di un successo a partire da "Vent'anni"

    – di Riccardo Piaggio

    ECCO L'AMERICA!

    Il tenutario di Cartoonist Globale ha avuto il piacere di stringere la mano a Murphy Anderson oltre venti (in cifre: 20) anni fa. Così, oggi, costui, imbattendosi in questo splendido originale di copertina non può fare a meno di condividerlo, pensando ad allora (che stava insieme al suo compagno John Buscema) e a cose americane di oggi, a Roberta Gregory, oggetto di un paio di miei Tweet, al guerrafondaio diffusore di razzismo attraverso gli States e all'odierna triste condizione economica dei...

    – Luca Boschi

    Woodstock 50 anni dopo: sembrava la rivoluzione ma era la fine del sogno

    Dal 15 al 17 agosto 1969 si tennero i «tre giorni di pace e musica» che sconvolsero il mondo: 400mila hippie nelle campagne a Nord di New York, una comune temporanea che ebbe come inno «The Star Spangled Banner» nella versione elettrica di Hendrix. Poteva essere l'origine del mondo nuovo, ma era più semplicemente l'estate indiana degli anni Sessanta

    – di Francesco Prisco

    Black Mirror, tutto quello che c'è da sapere prima della quinta stagione

    Il cuore di Black Mirror è sempre stata non tanto la tecnologia, ma l'intersezione tra quest'ultima e l'umano, con una particolare predilezione verso gli scenari catastrofici. In passato Charlie Brooker sfruttava una lente distorta che puntava a un futuro lontano, in cui tecnologie impossibili, ma

    – di Lorenzo Fantoni

    Un Woodstock in pretura

    Come celebrare degnamente il 50ennale di Woodstock? Ovvio: rifacendo Woodstock. Jimi Hendrix, Janis Joplin e Jerry Garcia sono morti? Mettiamoci Jay-Z, la ex Hannah Montana Miley Cyrus e gli Imagine Dragons, portiamoli nelle campagne newyorchesi dal 16 al 18 agosto e rievochiamo i «tre giorni di

    Woodstock 50 verso la cancellazione: «Produzione non all'altezza»

    Woodstock fu uno dei rarissimi casi in cui un disastro produttivo fa la storia. Non sappiamo se il concerto celebrativo per i 50 anni di Woodstock farà mai la storia, in ogni caso già ci sembra ci siano i presupposti per dire che si tratta di uno dei più grandi disastri produttivi di sempre:

    – di Francesco Prisco

    XFactor e la paura della felicità di Martina

    «Qualche volta dovrò perdere» (Sometimes I'm gonna have to lose) recita un verso della canzone eseguita al settimo Live di XFactor dalla fatina, donna-bambina, la diciassettenne Martina Attili. Le è stato fatale, tant'è che la cover del pezzo della "ragazzaccia" idolo teen Miley Cyrus le è costata

    – di Anna Li Vigni

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