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Michele Zagaria

    Ergastolo ostativo, ecco i mafiosi e i brigatisti sottoposti al regime carcerario

    I nomi più celebri sono quelli dei capimafia che non ci sono più, Totò Riina e Giuseppe Provenzano. Ma la condanna al "fine pena mai" è stata inflitta a tutti i boss mafiosi condannati per le stragi, che non hanno mai voluto collaborare con la giustizia. Così come ai terroristi di ultima generazione, che con lo Stato non sono mai voluti scendere a patti

    Natale in carcere per tutto il clan dei Casalesi Zagaria

    Sorella e tre cognate del boss dei Casalesi Michele Zagaria arrestate sul più bello.Ma il loro concetto di bellezza non corrisponde a quello della Giustizia che le ha dunque fermate con l'accusa di ricettazione aggravata dal metodo mafioso perché incassavano risorse dell'organizzazione riservate al

    – di Roberto Galullo

    Direzione investigativa antimafia, Caldarozzi nominato vicedirettore

    Gilberto Caldarozzi è il nuovo vicedirettore della Dia. Dall'11 settembre ha assunto l'incarico di vice "tecnico operativo subentrando al generale di brigata dei carabinieri Antonio Bacile" come si legge in una nota della direzione investigativa antimafia guidata dal generale di divisione della

    – di Marco Ludovico

    Nicola Cosentino condannato a 7 anni e 6 mesi. Condannati anche i fratelli

    Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) ha condannato l'ex sottosegretario Nicola Cosentino (Pdl) a 7 anni e sei mesi di carcere al termine del processo di primo grado "Carburanti", in cui era imputato per estorsione e illecita concorrenza con l'aggravante mafiosa. La Corte ha emesso

    Il grido del sindaco: «A Casal di Principe si lavora senza risorse»

    Si dice «preoccupato» del fallimento della stagione di riscatto di Casal di Principe. Preoccupato per la chiusura, sia pur temporanea, del posto di polizia, avamposto della squadra mobile di Caserta, sebbene sia positivamente colpito (fiducioso) dopo le garanzie offerte dal ministro Minniti e dal

    – di Vera Viola

    Camorra e politica, l'inchiesta di Napoli si allarga

    «Guardi, basta leggere il capo di imputazione di Alessandro Zagaria per capire che il sistema sul quale stiamo indagando va ben oltre il Comune di Santa Maria Capua Vetere». La fonte nella Procura di Napoli di più non può dire ma a dire di più non è solo il capo di imputazione ma anche le

    – di Roberto Galullo

    Il gioco sporco che «macina soldi»

    In mezz'ora il banco delle puntate illegali online riusciva a raccogliere dalla comunità dei tavoli virtuali almeno 50mila euro.

    – Roberto Galullo

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