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Michael Stuhlbarg

    Perché non possiamo dimenticare questi film del 2018

    Negli anni 70 Ron Stallworth (John David Washington), poliziotto afroamericano di Colorado Springs, già infilitrato nei movimenti di protesta nera, decide di compiere la stessa operazione di spionaggio con il Ku Klux Klan locale. E' così bravo nel fingere un impeto razzista provocatorio e violento

    – di Cristina Battocletti

    "Chiamami col tuo nome": ecco perché il film di Guadagnino si merita l'Oscar

    In una pianura estenuata dal calore e dall'esuberanza dell'estate, Lyle (Michael Stuhlbarg), archeologo, e Annella (Amira Casar) Perlman ospitano ogni anno per sei settimane un ricercatore, esperto di arte classica. E' una forma di filantropia che la coppia, colta e poliglotta, esercita verso un giovane straniero per permettergli di lavorare con Lyle e di immergersi nella bellezza dell'Italia. Chiamami con il tuo nome di Luca Guadagnino riavvolge indietro il nastro del tempo di oltre trent'anni ...

    – Cristina Battocletti

    L'amore sulla soglia

    In una pianura estenuata dal calore e dall'esuberanza dell'estate, Lyle (Michael Stuhlbarg), archeologo, e Annella (Amira Casar) Perlman ospitano ogni anno per sei settimane un ricercatore, esperto di archeologia greca. E' una forma di filantropia che la coppia, colta e poliglotta, esercita verso un

    – di Cristina Battocletti

    L'armonia tra bellezza, cibo, eleganza: ecco perché Guadagnino si merita le nomination all'Oscar

    Cibo, bellezza, eleganza: Luca Guadagnino ha sempre saputo unire nei suoi film questi straordinari elementi di italianità, da noi spesso negletti anche per desiderio di raccontare la vita minuta purtroppo lontana dalla bellezza, attirando talenti attoriali come il premio Oscar Tilda Swinton - accanto al regista palermitano in "Io sono l'amore", 2009, e "A bigger splash", 2015, -, Ralph Fiennes e Dakota Johnson ("A bigger Splash"). In passato Guadagnino ha mescolato questi ingredienti in proporzi...

    – Cristina Battocletti

    Movie tourism: Ravello piccola Hollywood con Gore Vidal di Netflix

    In questi giorni Ravello (Costa D'Amalfi) è gemellata con Hollywood, per la produzione Netflix relativa a Gore Vidal, impersonato dal premio Oscar Kevin Spacey, regista Michael Hoffman. La cittadina campana, dove Vidal visse, è un set. Da Emma Lo Bianco a Nikolai Kinsky, da Griffin Dunne a Michael Stuhlbarg per citarne solo alcuni. Una grande vetrina globale per  Ravello.

    – Vincenzo Chierchia

    Al via la 67edizione della Berlinale: un solo titolo italiano "Chiamami con il tuo nome" di Luca Guadagnino. L'intervista al regista

    Con la vertigine di un irregolare, Django Reinhardt (1910-1953), jazzista rom, perseguitato dal nazismo durante la seconda guerra mondiale, si apre oggi la 67esima edizione del Festival del cinema di Berlino, che sembra tornare alla sua vocazione più autoriale, con nomi meno noti e il tappeto rosso sempre più corto. Anche il regista, Étienne Comar, che firma la pellicola di inaugurazione "Django", è alla sua prima prova nel lungometraggio, anche se da vent'anni lavora come produttore e sceneggia...

    – Cristina Battocletti

    The Hurt Locker favorito agli Oscar

    Tre nomination ai Globes, tre Satellite e il plauso dei critici Usa: il dramma antimilitarista della Bigelow in pole-position agli Academy Awards

    – La redazione

    The Hurt Locker favorito agli Oscar

    Tre nomination ai Globes, tre Satellite e il plauso dei critici Usa: il dramma antimilitarista della Bigelow in pole-position agli Academy Awards

    – La redazione

    A Serious Man

    Il piccolo film di due grandi cineasti: tra serio (poco) e faceto (molto), il Giobbe laico dei fratelli Coen

    – Federico Pontiggia

    A Serious Man

    Il piccolo film di due grandi cineasti: tra serio (poco) e faceto (molto), il Giobbe laico dei fratelli Coen

    – Federico Pontiggia

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