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Mephisto

    Modus, ordo, species

    Riapertura? Ora sì, ora no, come le frecce dell'auto nelle barzellette dei carabinieri. Per la Scala no, di sicuro. Almeno fino ad anno nuovo, al di là di qualche spot autunnale a rischio: colpa delle porte di ingresso troppo strette, che Piermarini (1734-1808) progettò nel 1776, dopo una lunga

    FIG LEAF

    Socrate (469-399 a.C.) in una Atene allo stremo per le guerre persiane e contro Sparta, era uso fermare chi correva alle mura per le difese, chiedendo: «Sai tu cosa è il bello?». Saggezza e pazienza dei politici della polis l'averlo sopportato fino ai 70 anni per poi, con l'accusa di corrompere

    Quarantenite acuta

    Dicesi quarantenite acuta la sindrome nevrosica con spunti ossessivi indotta da: cacofonia televisiva, melassa di notizie una uguale all'altra e segregazione domestica, meglio in uno spazio ridotto, ove si scatenino più facilmente insopportabilità, egoismi, egocentrismi. Logica conseguenza, dopo

    Il rondò dei vaccini

    Mitridate VI, Eupatòr Diònysos (132 a.C.- 63 a.C.) re del Ponto - l'opera milanese del quattordicenne Mozart qui non c'entra - era un tipetto che diede un gran filo da torcere ai romani: una quarantina d'anni di guerre con Silla, Pompeo e Lucullo, rispetto ai quattro che Roma impiegò per travolgere

    Parigi val bene una messa

    Satanasso ne sa più di chiunque, quanto a cambiamenti epocali che hanno fatto la storia del mondo: dal Covid-19 - che vi entrerà più per questo aspetto che per il numero di vittime - volando indietro. Dal Vecchio (ossia Primo) Testamento col patto-sacrificio di Isacco e a Mosè. Dal pentateuco e

    Crossed Fingers

    Nel 1656, uno dei più ricercati pittori del barocco napoletano, Domenico Gargiulo (detto Micco Spadaro, 1609-75) assieme a locupleti cittadini, capitanati dal Cardinale Ascanio Filomarino (1683-1766) si infrattarono, ad evitandam "Yersiniam pestis", nella grandiosa Certosa di San Martino, in cima

    Tesi temeraria e fervorino

    Il nostro diavulin, in secoli di onorata attività, ne ha viste di tutti i colori, anche in tema di epidemie e contagi: peste, come la dipinge Böcklin (1898), tifo, colera, febbre gialla. E peste nera (1347-52) quella che dimezzò la popolazione e che Boccaccio (1313-75) nell'incipit del Decamerone

    Tattiche tattili

    Ma che genio, l'affascinante storico dell'arte Bernard Berenson (1865-1959) ad avere intuito come le ragioni profonde che rendevano così attraente la pittura italiana rinascimentale per un pubblico americano, giovane e carnale, fossero i Valori Tattili («Florentine Painters of the Renaissance»,

    Breviarium

    Puntuale, ogni domenica, di primo mattino, la lettura di Mephisto  - deve ammetterlo a denti stretti - inizia con la liturgia: il Breviario di Gianfranco Ravasi. Nell'ultimo, con bel colpo di pennello, figurava a tema la "pazienza". Satanello se ne è subito incuriosito perché, per mestiere, ne deve

    Belle époque

      Le classi "colte" del passato, pur tra terribili epidemie (dalla Peste nera del 1347-52 che dimezzò la popolazione, alla Spagnola del 1918 con decine di milioni di morti) sapevano come star bene, malgrado certi vizietti che ringalluzzivano il diavolo nei Salotti letterari. Ad esempio andando a

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