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    Le scissioni della sinistra al microscopio: chi è uscito, quanti voti ha preso e il futuro

    Matteo Renzi ha lasciato il Pd. Qualche settimana fa c'era stato l'addio di Carlo Calenda. quella dell'ex ministro dello Sviluppo economico è la sesta scissione in dodici anni. Il Pd, partito nato nel 2007 con l'obiettivo di unire l'anima post-comunista e quella cattolica della sinistra italiana, in dodici anni di storia è stato attraversato già da molte scissioni. Adesso è la volta dell'ex premier2 con motivazioni differenti. Qui l'articolo sul sole.com. Del resto a sinistra sono abituati. L...

    – Infodata

    Le scissioni della sinistra al microscopio: chi è uscito e quanti voti ha preso

    Matteo Renzi, come anticipato dal Sole 24 Ore del 14 settembre, ha deciso. «Se lo avessi fatto tra sei mesi tutti lo avrebbero letto come una minaccia al prosieguo della legislatura - spiega l'ex premier ed ex segretario del Pd -. Fatto ora che il governo sta partendo serve a fare chiarezza, in tutta sicurezza». Non è ancora una scissione ma poco ci manca. Qualche settimana fa c'era stato l'addio del ministro Calendo. quella di Calenda è la sesta scissione in dodici anni. Il Pd, partito nato n...

    – Luca Tremolada

    L'addio di Calenda al Pd, sesta scissione in 12 anni

    Il Pd, partito nato nel 2007 con l'obiettivo di unire l'anima post-comunista e quella cattolica della sinistra italiana, in dodici anni di storia è stato attraversato già da molte scissioni. Sono sei con l'addio di Calenda

    – di Andrea Gagliardi e Andrea Marini

    Centrosinistra, l'alternativa che (ancora) non c'è

    Il Pd che recupera quattro punti rispetto alla politiche di un anno fa e si attesta al 22,8% superando di slancio un M5s regredito al 17% è senza dubbio un Pd vivo, che ha superato la profonda crisi della sconfitta dopo cinque anni di governo e torna attore della politica italiana. Da qui

    – di Emilia Patta

    Pavia, la Lega tenta il colpo al primo turno aiutata da un centrosinistra a pezzi

    Dopo aver strappato la guida di Pavia al centrodestra nel 2014, il centrosinistra si presenta alle amministrative di domenica nella città lombarda diviso e dilaniato da lotte intestine. Ma soprattutto, rappresentato da ben quattro candidati. Il centrodestra, principale competitor, si è invece unito

    – di Mariolina Sesto

    A Livorno Pd e centrodestra assediano il M5S «orfano» di Nogarin

    A cinque anni dalla clamorosa vittoria del pentastellato Filippo Nogarin, che ha scelto di correre per un seggio a Bruxelles, la corsa per la successione a Livorno non sembra affatto scontata. I candidati sindaco sono nove, le liste 17, gli aspiranti consiglieri quasi 500. E rispetto al 2014,

    – di Manuela Perrone

    A Potenza il centrodestra a traino leghista punta sulla vittoria al primo turno

    Dopo la pesante sconfitta alle elezioni regionali del marzo scorso (segnate dall'affermazione del centrodestra dopo venti anni di governo Pd) il centrosinistra prova la riscossa alle elezioni amministrative del 26 maggio a Potenza affidandosi alla consigliera comunale uscente Bianca Andretta

    – di Andrea Gagliardi

    Renzi silente e «leale», ma i comitati civici lavorano a pieno ritmo

    Il prossimo evento nazionale sarà, a giugno, sulle fake news. Già, perché se l'ex premier e leader del Pd Matteo Renzi è silente (e quando non è silente professa lealtà al nuovo segretario Nicola Zingaretti), l'input impartito ai comitati civici "Ritorno al futuro" lanciati all'ultima edizione

    – di Emilia Patta

    A Firenze Nardella tenta il bis. Sfida con la Lega su infrastrutture e sicurezza

    A Firenze per le amministrative del 26 maggio la sfida sarà tra il sindaco Pd uscente Dario Nardella (renziano) e il leghista Ubaldo Bocci, appoggiato dal centrodestra unito. Con probabile ballottaggio. Il candidato sindaco del M5s, l'architetto Roberto De Blasi, rischia di giocare un ruolo

    – di Andrea Gagliardi

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