- 23 settembre 2026

Nuove regole, cause e accordi: pressing su social media e piattaforme digitali
Per oltre venti anni le piattaforme digitali hanno goduto di un privilegio senza precedenti nella storia del diritto: rispondere praticamente di nulla. La Section 230 del Communications decency act è una norma federale americana del 1996 sulla quale per anni si è basata l’impunità delle
- 13 luglio 2026

Due livelli di protezione in Europa con il Dsa: sanzioni e indennizzi
In Europa a giocare un ruolo decisivo sono le autorità di controllo che hanno la possibilità di aprire istruttorie e irrogare sanzioni milionarie, ma anche i singoli utenti possono chiedere risarcimenti del danno.
- 15 giugno 2026

Maturità, neanche un attacco di panico giustifica la scena muta all’orale
Gli esami di maturità sono alle porte insieme all’ansia e all’inevitabile tentazione di portare con sé il cellulare, aggirando i divieti. Le conseguenze però potrebbero essere drastiche.
- 21 aprile 2026

Social, così la condanna di Meta e Google riscriverà le regole
C’è un prima e un dopo nella storia dei social network. A fare da spartiacque è la sentenza del 25 marzo scorso del Tribunale di Los Angeles nella causa rubricata al numero JCCP 5255. Le nuove regole le ha dettate una ragazza di 20 anni, nome di fantasia Kaley, assistita dall’avvocato Mark Lanier,

Dubbi, risposte, leggi mancate: in ritardo le tutele per i minori
Agli atti del processo un fiume di email interne di dipendenti preoccupati per il benessere degli utenti, di quello dei propri figli e delle scarse risorse investite per la sicurezza degli adolescenti. Tra queste, quella di una dirigente del reparto design di Meta che scriveva direttamente a Mark
- 21 novembre 2025

La casa nel bosco e l’allontanamento dei bambini: ecco cosa dice la legge
Il caso della famiglia che viveva isolata in un casolare in provincia di Chieti senza acqua né elettricità, con tre figli, ha riacceso il dibattito sulla linea di demarcazione tra scelta di vita alternativa e obbligo di tutela dello Stato nei confronti dei minorenni.

I messaggi chat fanno prova negli accordi di divorzio
Gli screenshot delle chat via WhatsApp costituiscono prova documentale degli accordi presi dai coniugi in vista del divorzio, a meno che non vengano disconosciuti dall’altra parte. Lo ha ribadito il Tribunale di Catanzaro con la sentenza 1620 del 17 luglio scorso, giudice dottoressa Song Damiani,
