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Marion Cotillard

    L'importante film dei fratelli Dardenne sul fanatismo dal 31 ottobre nei cinema

    I due registi belgi raccontano la storia di un ragazzino di 13 anni che si radicalizza per mancanza di riferimenti sociali solidi. Ma vi è un lieto fine Ci sono registi, come i fratelli Dardenne, che, nonostante due Palme d'oro nel cassetto (Rosetta nel 1999 e L'Enfant - Una storia d'amore del 2005), si pongono nei confronti dell'interlocutore senza sussiego, anzi, con la curiosità di indagare quali bersagli abbia colpito il loro ultimo lavoro, in questo caso L'età giovane, in uscita il 31 ott...

    – Cristina Battocletti

    Estate 2018: viaggiare inseguendo i festival

    Sotto le stelle, su palchi all'aria aperta oppure seduti sull'erba umida della notte, talvolta in alta montagna, altre volte lungo i bordi dei laghi oppure in location storiche come i tanti borghi che nei mesi più caldi tornano ad animarsi. Sono i festival dell'estate alcuni molto noti altri meno

    – di Lucilla Incorvati

    Tra chignon e smokey eye, look da star al Festival di Cannes

    Non è solo l'occasione per vedere i prossimi film in programmazione, ma il Festival di Cannes è il red carpet per eccellenza. Come ogni anno i riflettori si accendono sulle star, fasciate in abiti strepitosi, impreziosite da gioielli superbi e illuminate da maquillage sapienti, a cura di L'Oréal

    – di Monica Melotti

    Primo bilancio di Cannes 70: Fiabe nere della diversità Piccoli protagonisti derubati dell'infanzia, emarginazione e immigrazione. Il film più bello è «Loveless»

    Adulti raffreddati e autocompiaciuti, ragazzini derubati di calore e leggerezza, una società egoista allergica al diverso: la prima parte del 70esimo festival di Cannes ha raccontato un occidente malato e allarmante. La rassegna è partita con una pellicola confusa nei generi e nella trama, Il fantasma di Ismael, di Arnaud Desplechin, in cui una moglie, Carlotta (Marion Cotillard), torna dopo vent'anni a guastare l'esistenza a Ismaël Vuillard (Mathieu Amalric), che vive una nuova relazione con S...

    – Cristina Battocletti

    Fiabe nere della diversità. Piccoli protagonisti derubati dell'infanzia

    Adulti raffreddati e autocompiaciuti, ragazzini derubati di calore e leggerezza, una società egoista allergica al diverso: la prima parte del 70esimo festival di Cannes ha raccontato un occidente malato e allarmante. La rassegna è partita con una pellicola confusa nei generi e nella trama, Il

    – di Cristina Battocletti

    Cannes, accoglienza fredda per «Les fantômes d'Ismaël»

    E' partita senza sussulti l'edizione numero 70 del Festival di Cannes: come film d'apertura è stato presentato «Les fantômes d'Ismaël» del francese Arnaud Desplechin, accolto freddamente al termine della prima proiezione per la stampa internazionale.

    – di Andrea Chimento

    Un grande Michael Keaton al McDonald's

    La nascita di McDonald's raccontata in un film: tra i titoli più attesi del weekend in sala, «The Founder» narra l'incredibile storia vera di Ray Kroc, un rappresentante di frullatori che, negli anni Cinquanta, s'imbatte in un chiosco di hamburger in California gestito dai fratelli McDonald.

    – di Andrea Chimento

    Con «Sing» il talent show è d'animazione

    L'animazione è ancora protagonista nelle nostre sale: dopo «Oceania» e «Le stagioni di Louise», usciti appena prima di Natale, anche il nuovo anno si apre sotto il segno del cinema animato con «Sing» diretto da Garth Jennings e Christophe Lourdelet e prodotto dalla Illumination Entertainment, la

    – di Andrea Chimento

    Assassin's Creed: finalmente al cinema un film ispirato ai videogame

    Ci sono voluti 23 anni. E non sono pochi. Era dall'uscita di Super Mario Bros, diretto da Rocky Morton e Annabel Jankel e basato appunto su Super Mario Brothers che le trasposizioni cinematografiche di videogiochi di successo viaggiavano a corrente alternata. Senza mai convincere né deludere. Sono

    – di Luca Tremolada

    Geniale esuberanza

    Xavier Dolan ripercorre sempre la (sua) stessa sofferenza in combinazioni di solito esasperate; ma poiché è un genio e di quel dolore porta genuinamente le scorie, i suoi film hanno, al netto della loro maggiore o minore riuscita, una gemma di bellezza che pochi sanno trasmettere. E' solo la fine

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