Ultime notizie:

Mario Andreose

    Bookcity / 19 novembre

    Alle 15.30 al Piccolo Teatro Strehler.Il caso Malaussène. Mi hanno mentitoDi e con Daniel Pennac e con Massimiliano Barbini, Pako IoffredoReading in francese ed italiano "Questo reading nasce dal desiderio di condividere con il pubblico la gioia del ricongiungimento con i Malaussène e di mettere in

    Avere ragione (o sbagliarsi) alla Voltaire

    A futura memoria (se la memoria ha un futuro) è un libro estremo, terminale. Leonardo Sciascia licenziò le bozze, senza neppure correggerle. Le scorse soltanto. La data che appose all'Introduzione, «novembre 1989», non indicava il giorno. Non poteva. Sciascia era sul letto di morte. Voleva che le

    – di Salvatore Silvano Nigro

    L'addio laico e sobrio di Milano a Eco

    Sembrava nuotasse e invece stava riscrivendo un capitolo di un suo libro. Così Mario Andreose, l'editor che ha seguito per oltre trent'anni Umberto Eco, ha officiato, puntellandola con lo humor caro al Professore, la cerimonia laica con cui Milano ha dato l'addio al suo cittadino adottivo. E il

    – Cristina Battocletti

    Umberto Eco, la filosofia dei buoni cittadini

    Funerali laici, al Castello Sforzesco, a due passi dalla sua abitazione, secondo le volontà del «Prof. Umberto Eco, filosofo, linguista, saggista», come recitava il cartello ufficiale della municipalità di Milano. Ma una tale pomposità non sarebbe affatto dispiaciuta all'autore del Nome della Rosa,

    – Armando Massarenti

    La Rosa planetaria dei traduttori

    La cosa più immediata che mi viene in mente di Umberto Eco è il senso di familiarità, di consonanza che mi suscitavano, ancora prima di incontrarlo, i suoi scritti sparsi, che mi capitava di leggere in riviste come «Il cavallo di Troia», «Alfabeta», oltre che su «L'Espresso», «Il manifesto» e, a

    – Mario Andreose

    Premio Estense a Jas Gawronski

    Una volta chiese a Fidel Castro perché mai indossasse sempre l'uniforme da guerrigliero. Il Líder máximo ribatté: «Ma lei, al Papa, glielo ha chiesto perché porta sempre quel vestito bianco?». Sono passati trent'anni da quello scambio di battute: oggi l'intervistato veste solo in tuta e parla al

    – di Camilla Tagliabue

    Cronache dal Salone del Libro/4

    Be', ma dai! Era ovvio che avrei finito per andarci alla Famosa Festa Einaudi, no? Del resto, come al solito, basta conoscere le persone giuste e arrivi dappertutto - mi sembra di non dire nulla di nuovo. Nel mio caso (di pretto imbucato), fui cavaliere di una signora piuttosto nota nel mondo delle lettere, che generosamente mi contattò in extremis quando già era sorta, dolorosa, la fumata bianca del non-invitato-all'Evento-però-se-vuoi-ci-sono-altre-possibilità: nix, alla festa dei peones, quel...

    – roberto moroni