Ultime notizie:

Maria Teresa Principato

    La nuova Cosa nostra: silente e mercatista

    Venticinque anni dopo la strage di Capaci - nella quale il 23 maggio 1992 persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie e i tre agenti di scorta - capisci che Cosa nostra è cambiata. E se è cambiata lo ha fatto per tenere fede al proprio codice genetico, in grado di evolvere e anticipare

    – di Roberto Galullo

    Matteo Messina Denaro al riparo di una superloggia deviata

    "Sua latitanza" da Castelvetrano Matteo Messina Denaro, in chissà quale eremo, il 26 aprile ha compiuto 55 anni, gran parte dei quali trascorsi nella clandestinità mafiosa. Correva l'estate 1993 quando, dopo una dorata vacanza a Forte dei Marmi (Lucca), diventò uccel di bosco per lo Stato, che

    – di Roberto Galullo

    Sequestro di beni a imprenditori «amici» di Messina Denaro

    Il «cappio» intorno al collo di Matteo Messina Denaro è sempre più stretto ma per «asfissia» rischia di morire solo la sua cerchia di potere. Lui - probabilmente con una identità ancora una volta ritoccata ed elastico vivente tra Trapani e il mondo - non cade nella rete della Giustizia. Troppo

    – di Roberto Galullo

    Matteo Messina Denaro: il paradosso dello Stato che fa pace con se stesso per garantire la sua cattura!

    Dopo averle fatto fare un'ora abbondante di anticamera - perché l'ufficio di presidenza stava animatamente discutendo sul caso del Governatore della Campania Vincenzo De Luca, al centro di un'inchiesta del Fatto Quotidiano che ne aveva svelato le strategie "originali" per incentivare presso i sindaci la campagna per il si al referendum - il 23 novembre la Commissione parlamentare si è infine dedicata all'audizione di Maria Teresa Principato, procuratore aggiunto della Repubblica presso il tribun...

    – Roberto Galullo

    Lo Stato c'è e nella lotta alle mafie batte i suoi colpi

    Polizia e Procura di Palermo hanno onorato la memoria del giudice Giovanni Falcone e svelato la trama dell'operazione Maqueda nel giorno in cui l'Italia si è fermata a ricordare il sacrificio di cinque servitori dello Stato.

    – Roberto Galullo

    Rete di Matteo Messina Denaro/5: Ragnatela di potenti famiglie newyorchesi (e attualità dell'analisi Dia)

    Amati lettori di questo umile e umido blog, dalla scorsa settimana mi sto occupando dell'interrogazione presentata il 2 febbraio dal senatore Beppe Lumia (Pd) al ministro dell'Interno Angelino Alfano sulla rete di protezione che garantisce da (appena) 22 anni la latitanza del boss Matteo Messina Denaro. Il cuore dell'interrogazione è la richiesta al ministro di acquisire gli elenchi dei massoni trapanesi (e non solo) perché - come del resto emerge dalle indagini della Procura di Palermo ed è gi...

    – Roberto Galullo

    Rete di Matteo Messina Denaro/3 : Lo spirito della (fu) loggia Scontrino è più vivo e vegeto che mai

    Amati lettori di questo umile e umido blog, da ieri mi sto occupando dell'interrogazione presentata il 2 febbraio dal senatore Beppe Lumia (Pd) al ministro dell'Interno Angelino Alfano sulla rete di protezione che garantisce da (appena) 22 anni la latitanza del boss Matteo Messina Denaro. Il cuore dell'interrogazione è la richiesta al ministro di acquisire gli elenchi dei massoni trapanesi (e non solo) perché - come del resto emerge dalle indagini della Procura di Palermo ed è già emerso da que...

    – Roberto Galullo

    Rete di Matteo Messina Denaro/1 Beppe Lumia chiede al ministro Alfano di acquisire le liste dei massoni siciliani

    Vuoi trovare Matteo Messina Denaro? Allora indaga sulla massoneria per trovare i "fratelli" che tradiscono le obbedienze e gli garantiscono la latitanza. E' inequivocabile il senso dell'interrogazione presentata il 2 febbraio dal senatore Beppe Lumia (Pd) al ministro dell'Interno Angelino Alfano. Un'interrogazione che sui media siciliani è stata distrattamente considerata come una notizia qualunque. Svogliatamente pubblicata, certo (così almeno la stampa si lava la coscienza e fa contenti tutti...

    – Roberto Galullo

    Mafia Capitale/ Ammanigliamenti politici, protezioni e rispettabilità della nuova mafia: correva l'anno domini 1976!

    Amati lettori, anche ieri su questo umile e umido blog mi sono soffermato sull'insipienza collettiva che - abilmente pilotata nei decenni - ha portato a credere che a Roma e nel Lazio sia stata improvvisamente scoperta la mafia grazie all'operazione Mondo di mezzo. Ieri, insieme, abbiamo letto uno straordinario documento datato 1959 che testimonia come già allora, in Parlamento, qualcuno capì che non esiste mafia senza Roma. E che - aggiungo io - purtroppo non esiste questa Roma senza mafie, di...

    – Roberto Galullo

    La morte insegue il pm della Dda di Reggio Calabria Lombardo: Cosa nostra pronta a ricambiare il favore Scopelliti?

    Con la minaccia che Giuseppe Lombardo, procuratore aggiunto di Reggio Calabria,  ricevette il 17 maggio 2010, era già tutto chiaro. «Farai la fine di Falcone e Borsellino» c'era scritto in quel  bigliettino al quale, purtroppo, hanno fatto seguito decine di minacce sempre più crude e sempre più reali. Fino a quella, l'ennesima, di pochi giorni fa e di cui il collega Giuseppe Baldessarro ha dato conto ieri sul sito di Repubblica. In mezzo anni di solitudine, isolamento e tentativi di delegittim...

    – Roberto Galullo

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