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Marguerite Duras

    Dallo Strega al Campiello al via la stagione dei Premi, ma servono veramente?

    Si parte a luglio con il Premio Strega, poi a settembre il Campiello: è questa la stagione più attesa in Italia dagli scrittori, la stagione dei Premi che possono far decollare o consacrare una carriera. Ma i premi letterari davvero agiscono come moltiplicatori del successo di un libro?

    – di Serena Uccello

    Esattamente cos'è un essere umano? Stefano Massini lo "chiede" a Michail Bulgakov

    Succede spesso con il cinema. Romanzi pubblicati da tempo tornano alla ribalta grazie a un film. Succede in questi giorni con La douleur , opera di Marguerite Duras diventato un film di Emmanuel Finkiel. Ma succede talvolta anche con il teatro. Cuore di cane, classico dello scrittore russo Michail

    – di Alessandra Tedesco

    Un modello artistico e morale

    «Nulla dà una più profonda impressione di verità a chi ama la letteratura di quanto la dia uno scrittore che si occupi di un singolo scrittore: allora la letteratura diventa contemporaneamente più "letteraria" e più viva...». Così nel 1983 Maria Corti, italianista e scrittrice, recensendo Casa

    – di Gianluigi Simonetti

    Levi, Antelme e il Lager

    Non passa giorno, si puo' dire, in cui non si celebri in qualche modo, con pubblicazioni, convegni o discussioni, la memoria di Primo Levi. Quando Gianfranco Folena, poco dopo la sua tragica morte, penso' di commemorarlo al Circolo filologico padovano, e chiamo' all'uopo il sottoscritto e Pier

    – Cesare Cases

    Orecchie al buio

    «Avviciniamoci al fuoco, per vedere meglio quello che stiamo dicendo»: è una locuzione tradizionale, ancora viva fra gli abitanti delle isole Fernando Poo

    Nel ricordo del grande Resnais che si sentiva escluso dalla "Nouvelle vague". Ecco l'intervista del 2009

    Nel 2009 nel corso della 62esima edizione del festival di Cannes ho avuto il privilegio di intervistare Alain Resnais, grande maestro di Storia, di Teatro e di Amori. Raccontò come Truffaut e Rivette lo salutassero appena, mentre Bazin, che non andava mai al cinema, lo usasse come  recensore dei film. Aveva l'immancabile camicia rossa ed era una persona di una gentilezza squisita Ecco il pezzo comparso sulla Domenica del 26 maggio 2009 Da piccolo era gracilino, il dottore storceva il naso quand...

    – Cristina Battocletti

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