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Marco Nocivelli

    Anima: «Sgravi fiscali per i temporary export manager»

    Le esportazioni della meccanica varia continuano a crescere (+1,1%) ma con il freno a mano tirato. Oltre 300 b2b organizzati per cercare nuovi partner in mercati secondari, ma restando ancorati alla Ue, recuperando terreno negli Usa e senza abbandonare la Cina

    – di Laura Cavestri

    Meccanica, investimenti 2019 al palo. E chiede misure per export e 4.0

    Cresce, ma a passi misurati, la meccanica varia italiana, secondo i dati di preconsuntivo 2018 diffusi da Anima nella sua assemblea a Milano. Ma nel 2019 investimenti al palo. Tanto che il presidente, Marco Nocivelli lancia un «Manifesto» per chiedere provvedimenti mirati su energia, export, made in Italy, ambiente, infrastrutture e trasporti.

    – di Laura Cavestri

    Il confezionamento sostenibile opportunità per il made in Italy

    «I dati lusinghieri del 2018 non solo superano le nostre aspettative, ma confermano il sorpasso dell'Italia sulla Germania in quanto a leadership nelle tecnologie per il packaging. E le ombre che si vedono all'orizzonte sono legate alle dinamiche complessive della domanda mondiale, non a deficit

    – di Ilaria Vesentini

    Innovazione digitale a corto di competenze

    Innovazione, nel campo delle tecnologie per il settore alimentare, deve sempre fare rima con tradizione, il contenuto più sensibile e strategico per valorizzare la qualità del made in Italy sulle tavole all'estero. Soprattutto quando si parla di prodotti top di gamma legati al nostro territorio e

    – di Ilaria Vesentini

    Macchine per l'industria alimentare a tutto export

    Fame di macchine alimentari. Il comparto del food equipment nel mondo è cresciuto, recentemente, a ritmi del 5-6% l'anno e nell'ultimo biennio ha raggiunto un valore di 45 miliardi di euro. Crescono soprattutto la fascia alta e medio-alta del mercato, che oggi si ritagliano una quota del mercato

    – di Emanuele Scarci

    In calo i mancati pagamenti tra imprese

    Migliora il clima nei pagamenti tra le imprese. Una conferma arriva dalla riduzione dei tempi medi per l'incasso, che nel 2016 si sono attestati a 86 giorni rispetto agli 88 dell'anno precedente e ai quasi 120 del 2014, nel pieno della tempesta scatenata dal credit crunch. Tempi più brevi, ma

    – di Enrico Netti