- 22 marzo 2026

Iran, oil and payments: the war reshaping Eurasia
The war that has erupted in Iran brings back into focus a frequently overlooked truth: conflicts in the Gulf are not only about oil, but about the architecture of global payments and economic dependencies. In an increasingly fragmented global economy, Iran has become a key junction between Asian
- 19 marzo 2026

Iran, petrolio e pagamenti: la guerra che ridefinisce l’Eurasia
La guerra esplosa in Iran riporta al centro una verità spesso trascurata: i conflitti nel Golfo non riguardano soltanto il petrolio, ma l’architettura dei pagamenti internazionali e delle dipendenze economiche globali. In un’economia sempre più frammentata, l’Iran è diventato uno snodo tra
- 15 marzo 2026

Il termometro nascosto della stabilità dell’euro
Esiste un modo efficace per osservare lo stato di salute finanziaria dell’unione monetaria europea. Non si trova nei tradizionali indicatori macroeconomici, ma nell’analisi congiunta di due variabili complementari: il saldo TARGET2 e gli attivi della Banca centrale europea.
- 13 marzo 2026

A hidden gauge of euro area stability
There is an effective way to observe the financial health of the European monetary union. It cannot be found in traditional macroeconomic indicators, but rather in the joint analysis of two complementary variables: the TARGET2 balance and the assets of the European Central Bank.
- 05 marzo 2026

China and the United States: a global equilibrium built on imbalance
There is a statistical fact that, on its own, is worth more than many geopolitical narratives. China and the United States are the only two countries to record mirror-image trade balances exceeding one trillion dollars.
- 05 marzo 2026

Cina e Stati Uniti: l’equilibrio globale fondato sullo squilibrio
C’è un fatto statistico che, da solo, vale più di molte narrazioni geopolitiche. Cina e Stati Uniti sono gli unici Paesi a registrare un saldo commerciale speculare che ha superato il trilione di dollari.
- 02 marzo 2026

Un secolo di dazi e il mito del protezionismo
Nel 2025 gli Stati Uniti riportano i dazi a livelli che sembravano appartenere a un’altra epoca. Il saldo commerciale, però, resta immobile. Al di là della retorica, è il caso di interrogarsi sul reale potere delle tariffe nell’economia americana contemporanea.

A Century of Tariffs and the Myth of Protectionism
In 2025 the United States has brought tariffs back to levels that seemed to belong to another era. Yet the trade balance remains unmoved. Beyond the rhetoric, it is worth asking what real power tariffs still have in today’s American economy.
- 22 febbraio 2026

When the yen stops obeying interest rates
In Japan, interest rates are rising, yet the yen is not strengthening. This is the signal of a decoupling that breaks with traditional macroeconomic relationships and deprives the interest rate differential of its effectiveness as a transmission channel of monetary policy to the foreign exchange

Quando lo yen non obbedisce ai tassi
In Giappone i tassi salgono, ma lo yen non si rafforza. È il segnale di un decoupling che infrange le relazioni macroeconomiche tradizionali e svuota di efficacia il differenziale dei tassi di interesse come canale di trasmissione della politica monetaria verso il mercato dei cambi.
- 17 febbraio 2026

Europa, basta con i veti a costo zero
Nel dibattito europeo si tende a considerare il veto come un residuo destinato a scomparire. È una lettura rassicurante, ma sbagliata: nei Trattati dell’Unione l’unanimità resta giuridicamente obbligatoria proprio in alcuni degli ambiti più strategici, dalla politica estera (sanzioni incluse) e di

Europe: no more cost-free vetoes
In the European debate, the veto is often portrayed as a residual feature destined to fade away. This is a comforting but ultimately misleading interpretation. Under the EU Treaties, unanimity remains a legal requirement precisely in some of the most strategic policy domains: foreign and security
- 09 febbraio 2026

From refuge to coexistence: why gold and equities no longer take turns
For decades, financial markets operated within a relatively stable set of macroeconomic relationships. Equities — represented above all by the S&P 500 — embodied the bet on real growth in the US economy. Government bonds (Treasuries) reflected the cost of capital and expectations around inflation
- 08 febbraio 2026

Perché azioni e oro non sono più alternativi
Per decenni i mercati finanziari hanno operato all’interno di un insieme relativamente stabile di relazioni macroeconomiche. Le azioni (l’S&P 500), rappresentavano la scommessa sulla crescita reale dell’economia statunitense. I titoli di Stato (i Treasury) riflettevano il costo del capitale e le
- 29 gennaio 2026

Un mondo a club: BRICS+ e dedollarizzazione nell’era della frammentazione globale
Con la creazione del “Board of Peace”, Washington avvia una frammentazione del multilateralismo tradizionale, fondato su organizzazioni come Onu, G20 e Wto. Una deriva che rafforza l’esigenza di compensatori geopolitici per i Paesi esclusi dal nuovo “club”, come i Brics+.
- 25 gennaio 2026

Il cambio parallelo di Teheran
La storia recente dell’Iran mostra come ogni fase di crisi acuta della valuta nazionale (il rial) coincide con un aumento della tensione sociale; la svalutazione ha generalmente anticipato l’inflazione, fungendo da canale di trasmissione degli shock esterni e interni.
- 18 gennaio 2026

Il petrolio pesante di Maduro: ecco perché gli Usa non possono fare a meno del Venezuela
Negli ultimi anni l’idea di una ritrovata indipendenza energetica degli Usa, fondata sull’aumento della produzione di greggio di tipo shale — estratto attraverso la frantumazione del sottosuolo — è diventata parte integrante del dibattito pubblico. Ma questa narrazione trascura un elemento
- 12 gennaio 2026

Il feudalesimo imposto da re Donald. L’ora delle scelte per l’Europa
La Trumpnomics e gli accordi bilaterali siglati nel 2025 partono dal presupposto di un mondo “indebitato” con gli Usa per i motivi più diversi e si inseriscono nell’ambito di una strategia tesa a riorganizzare i propri debitori secondo un sistema feudale diviso in tre ordini. Innanzitutto ci sono i
- 04 gennaio 2026

Le diverse vite del bitcoin
Negli ultimi dieci anni il Bitcoin ha vissuto diverse “vite”: da asset marginale e altamente speculativo a potenziale bene rifugio, tanto da essere definito l’«oro digitale» seguendo il razionale che, come l’oro, il prezzo non è il risultato di flussi di cassa attesi, ma di un equilibrio instabile
- 29 dicembre 2025

Spread e credibilità dello Stato
Lo spread BTp–Bund viene spesso presentato come una misura sintetica della solidità finanziaria del Paese. In realtà questo differenziale incorpora componenti eterogenei, non riducibili al solo rischio di credito tra cui cruciale è il rischio politico-istituzionale, che include anche il rischio –
