Ultime notizie:

Luigi Sturzo

    Perché occorre «liberare» il liberalismo

    E' l'ora del liberalismo. Purché esca dalla gabbia in cui si è rinchiuso. Il panorama politico sta cambiando rapidamente. A destra, il vecchio conservatorismo sta mostrando il suo vero volto, assai poco moderato: quello di un sovranismo a tinte populiste, decisamente illiberale, anche se sopravvive, a stento, al suo interno qualche voce dai toni liberali. A sinistra la socialdemocrazia è diventata una confusa proposta in cui si mescolano elementi di solidarismo di matrice cristiana o vagamente s...

    – Riccardo Sorrentino

    Rosmini, le due spade e l'autorità dello Stato

    "Tra Cesare e Dio: la cultura del Risorgimento a 150 anni da Porta Pia". E' questo il titolo del XXI Simposio Rosminiano che si è svolto a Stresa dal 24 al 27 agosto, curato e diretto da padre Umberto Muratore. A partire dalle parole di Antonio Rosmini, circa l'autonomia del civile rispetto al

    – di Flavio Felice*

    Un liberalismo piccolo piccolo: la nuova «rivoluzione» di Silvio Berlusconi

    Liberale, cristiana, garantista, europeista: Silvio Berlusconi, nel tentativo di fare da "padre nobile" alla una nuova coalizione di centro-destra, ha lanciato quattro parole d'ordine, non certo banali. Nulla di davvero originale, in realtà, a parte forse quell'accenno all'Europa che sembra in netta contraddizione non solo con la storia della destra berlusconiana ma anche le parole e le azioni delle due principali forze politiche di centro destra. Segno, probabilmente, che il vecchio leader vogl...

    – Riccardo Sorrentino

    E Hayek scrisse a don Sturzo...

    Grazie al collega ed amico Antonio Masala, brillante filosofo della politica e tra i massimi studiosi dell'opera dell'economista austriaco Friedrich August von Hayek, Premio Nobel per l'economia nel 1974, ho avuto l'opportunità di leggere un documento di indubbio interesse e, in prospettiva, ricco

    – di Flavio Felice

    Reddito universale di base, una misura (neo)liberale

    E' considerata una proposta populista, soprattutto in Italia. Socialista, anche. Ai conservatori sicuramente non piace. Ai liberali? Ai liberali autentici, e persino neoliberali, piace, e fin dai tempi di Thomas Paine. Anche perché è, da tempo, una loro proposta[1], da attuare in sostituzione di gran parte di un welfare state considerato molto invasivo, in fondo di ispirazione bismarkiana, quindi illiberale. Il reddito di base (o reddito minimo, o reddito universale: le formulazioni sono molto di...

    – Riccardo Sorrentino

    Tra Stato e mercato un falso antagonismo

    I massicci interventi dei Governi di tutti i Paesi per cercare di limitare gli effetti sociali negativi delle misure adottate per sconfiggere la pandemia hanno rimesso in primo piano il ruolo dello Stato nell'economia. E nello stesso tempo hanno ridato fiato ai fautori di un nuovo statalismo con il semplicistico assioma per cui il "pubblico" è per sua natura indirizzato al bene comune, mentre il "privato" nel mercato ha come obiettivo unicamente il profitto. Siamo di fronte a una visione irreali...

    – Gianfranco Fabi

    In ricordo di Guido Roberto Vitale, finanziere alieno e italiano anomalo

    Quando l'Italia del maestro Manzi leggeva la Gazzetta dello Sport per familiarizzare con la lingua italiana, Guido Roberto Vitale leggeva il Financial Times. Laureato brillantemente in economia - senza lode perché il barone di turno scoprì di non essere citato nella tesi sulle operazioni di mercato aperto della Federal Reserve - all'Università di Torino, Vitale partì per Londra e New York (specializzato alla Columbia University), per poi lavorare a Mediobanca. Possiamo dire che abbia portato il ...

    – Beniamino Piccone

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