Ultime notizie:

Luciano Bianciardi

    La pandemia consumistica

    La manipolazione delle menti è ormai inarrestabile: approfitta dell'insicurezza, della fragilità, della vanità delle persone offrendo loro riparo nei prodotti che comprano, sino ad identificarsi in essi

    – di Aldo Berlinguer

    Il lavoro ben fatto {Note a Margine)]

    I contenuti aggiuntivi Le recensioni su Amazon Tutte le recensioni Il libro su Amazon Caro Diario, ho pensato di condividere con te speranze, desideri, appuntamenti, ricordi, recensioni, aneddoti, perché no, delusioni, insomma tutto, o quasi, quello che accade prima, durante e dopo la scrittura di un libro come Il lavoro ben fatto. Che cos'è, come si fa e perché può cambiare il mondo. Passa parola. LA NUOVA NOTA Con Luca Marcolin a Family Business Unit Torna alle Note Caro Diario, Lunedì 15 Ma...

    – Vincenzo Moretti

    Bianciardi e Keynes: barbe incolte e capelli lunghi

    Come sapeva già Keynes i piedi di argilla del capitalismo sono i sentimenti e le emozioni della gente. I grandi strumenti, i potentissimi mezzi dell'economia e della finanza oggi non possono nulla

    – di Giuseppe Lupo

    Un miracolo non basta più. E l'Italia del boom economico non tornerà

    E' da circa 30 anni che l'Italia declina in modo inesorabile. Le cause non vanno certo cercate nell'Europa - mero capro espiatorio - o nell'euro (con la lira staremmo meglio? Giammai!). La domanda che ci dobbiamo porre è quindi la seguente: perché il nostro Paese, che nel dopoguerra ha avuto la migliore produttività d'Europa, è sprofondato e sembra non farcela ad uscire dallo stagno? Sappiamo bene che la rana nell'acqua tiepida sta così bene che non si ribella se viene bollita a fuoco lento. Due...

    – Beniamino Piccone

    Addio allo scrittore Nanni Balestrini, la poesia come opposizione

    E' morto stamattina a Roma Nanni Balestrini, uno dei protagonisti della cultura e della letteratura italiana del secondo Novecento. Nato a Milano nel 1935, dall'età di vent'anni è stato tra i più attivi, originali e polemici intellettuali italiani. Nella metà degli anni Cinquanta si forma a Milano

    – di Gino Ruozzi

    Il #lavorobenfatto tutto in una pagina

    Caro Diario, #Lavorobenfatto nasce il 13 Maggio 2014, il 15 dello stesso mese ho pubblicato la prima storia. So che avrai cura di questo racconto fatto di amore, di rigore e di rispetto per il lavoro, quello proprio e quello degli altri, e per questo ti sono sinceramente grato. Buona lettura. L'INDICE I RACCONTI LE IDEE LA SCUOLA I LIBRI I RACCONTI Torna all'indice 2021 Torna all'indice Massimo e il cantastorie che risvegliava le coscienze, 24/04/21 Il libro è la pietra, 13/04/21 ...

    – Vincenzo Moretti

    Tiziano, Bianciardi e il battonaggio del lavoro intellettuale

    Caro Diario, il nostro amico Tiziano Arrigoni è tornato a sfruculiare. Lo sai, lui è fatto così, c'è chi sfruculia i foruncoli lui invece i pensieri, insomma 'a capa non a fa soffrì, una volta è Primo Levi e il lavoro ben fatto un'altra volta, questa, è Luciano Bianciardi e il lavoro precario. Ora è bene che io ti confessi che nella mia somma ignoranza io - prima che lui me ne parlasse - il suddetto Bianciardi nemmeno sapevo chi fosse, e naturalmente glielo ho detto, ma Tiziano ha fatto come avr...

    – Vincenzo Moretti

    Una neo-scrittura per immaginare il futuro

    Pur senza troppo insistere sulle etichette e sulle definizioni che costellano il linguaggio di ogni epoca, qualcosa vorrà pur significare se nei paradigmi critico-interpretativi degli ultimi decenni sia sparito quasi completamente il prefisso "neo", molto usato invece a metà Novecento e,

    – di Giuseppe Lupo

    Dalla parte dei sommersi

    Il nuovo romanzo di Marco Balzano si distingue per tenuta morale e impegno civile. Innanzi tutto per avere ricostruito e reinventato con rigore documentario e tensione poetica un doloroso episodio storico: la scomparsa dei paesi di Curon e Resia in Alto Adige a causa dell'edificazione di una diga

    – di Gino Ruozzi

    Giacinto Facchetti, la favola di un uomo diventato campione

    Giacinto Facchetti, l'uomo delle favole e dei trionfi, si sentiva «un uomo qualunque». Lo ripeteva sempre a tutti, e a tutti faceva sempre effetto. Quando già vinceva, quando era ancora giovanissimo. In tuta nerazzurra, nei prati verdi della Pinetina, una volta l'intervistatore Rai gli chiese cosa

    – di Giulio Peroni

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