Ultime notizie:

Luca Mezzomo

    Produzione: ad aprile crolla l'auto, arretra tutta l'industria

    Alimentari e bevande. L'elenco dei settori positivi termina qui, dando il senso del momento non particolarmente brillante per la manifattura italiana. Ad aprile l'Istat registra infatti un calo dello 0,7% rispetto al mese precedente, dell'1,5% su base annua, in entrambi i casi si tratta del secondo

    – di Luca Orlando

    Chi ha vinto e chi ha perso in 20 anni di euro (e che cosa accade ora tra sovranismo e Brexit)

    «Porre le basi per una più stretta unione tra i popoli europei». E' il 25 marzo del 1957 quando a Roma, al Palazzo dei Conservatori, viene firmato il primo trattato che segna la nascita della futura Unione europea. Sono passati 61 anni da quando queste parole sono state scolpite nel preambolo del

    – di M. Cellino, A. Franceschi, M. Longo, R. Sorrentino

    I 4 venti globali che possono soffiare contro l'Italia nel 2018

    Se gli ultimi due Governi hanno navigato con il vento dell'economia globale e delle politiche monetarie in poppa, il neonato Esecutivo Conte rischia di trovare sul cammino vento internazionale contrario. Perché l'economia globale rallenta, le politiche monetarie si fanno più restrittive e le

    – di Morya Longo

    Se il fantasma dell'inflazione bussa a Wall Street

    Da oltre un anno le Borse vivono nel Paese delle Meraviglie. Perché l'economia mondiale cresce ma non troppo, l'inflazione sale ma non troppo e le banche centrali riducono gli stimoli ma non troppo. Il «non troppismo» è la chiave dell'ottimismo sui mercati: perché permette di avere crescita ma

    – di Morya Longo

    Euro, una soglia che non fa più paura

    Anche la crisi, come tutti i mali, non viene solo per nuocere. Ce lo insegnano le imprese italiane: la dura recessione le ha infatti rese più forti. Tanto che oggi il super-euro fa meno male al made in Italy rispetto a qualche anno fa. La soglia del dolore delle nostre aziende, che nel 2013 secondo

    – di Morya Longo

    I tre motivi per cui la «stretta» Fed non allarma i mercati

    Un anno fa, quando la Fed ha alzato i tassi per la prima volta, i mercati finanziari non l'hanno presa bene bene: tra gennaio e febbraio un violento terremoto si è infatti abbattuto sulle Borse mondiali, con epicentro i Paesi emergenti. Più o meno la stessa cosa accadde tra maggio e settembre 2013,

    – di Morya Longo

    Il boomerang petrolifero per i mercati obbligazionari

    L'accordo Opec ha riportato sui mercati, anche solo come suggestione, una parola che non si sentiva da tempo: inflazione. Non che qualcuno, nell'era della «stagnazione secolare», tema una fiammata del caro-vita. Ma il rally del petrolio ha un po' cambiato le aspettative: in un solo giorno la stima

    – di Morya Longo

    Un rally con motivi deboli e rischi più elevati

    A giudicare dalla reazione delle Borse di ieri, si direbbe che la Fed americana e la Bank of Japan siano state accolte dai mercati finanziari come Babbo Natale fuori stagione. E' vero che le banche centrali hanno offerto qualche piccolo regalo inaspettato agli investitori. Ma questo basta per

    – di Morya Longo

    La grande «gelata» dell'economia mondiale

    Se nel 1956 Renato Carosone cantava «Tu vuò fà l'americano», esattamente 60 anni più tardi sembrerebbe quasi che siano gli americani a voler fare gli europei. La vivace e brillante economia statunitense si sta infatti europeizzando un po' troppo. Nei primi due trimestri dell'anno gli Stati Uniti

    – di Morya Longo

    Perché lo shock Brexit non è stato un'altra Lehman Brothers

    Tutti i principali shock finanziari del passato sono stati risolti da interventi dei Governi o delle Banche centrali. La bufera borsistica post-Lehman Brothers fu contenuta, sui mercati, prima grazie all'intervento dello Stato americano a favore delle banche (il Tarp) e poi grazie all'azione della

    – Morya Longo

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